MATERA, LA MAGIA DEI SASSI

BASILICATA ON THE ROAD-MATERA

Una guida per un tour a Matera, assaporando la magia dei Sassi. Alla scoperta di luoghi imperdibili per una visita di uno o più giorni.

«Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza.»
BASILICATA
Carlo levi
Scrittore

INTRO

La nostra visita a Matera, fa parte del nostro on the road in Basilicata. Un viaggio di una settimana tra le bellezze di questa Terra del sud Italia. Se vuoi leggere il nostro On the Road, clicca qui.

Non è la prima volta che visitiamo questa città magica. Ci eravamo già stati nel 2020, ma purtroppo per una sola giornata. Ci eravamo quindi ripromessi di tornarci per esplorarla con più calma. 

Stavolta la nostra permanenza durerà 3 giorni.

MATERA - UN PO' DI STORIA

La storia di Matera affonda le sue origini nel Paleolitico, grazie a ritrovamenti nelle grotte, che testimoniano la presenza di gruppi di cacciatori. Nel Neolitico gli insediamenti divennero più stabili, finché nell’Età dei Metalli non nacque il primo nucleo abitativo nell’attuale Civita. La città ha probabili origini greche.

Nell’VIII sec, alcuni monaci si stabilirono lungo le grotte della Gravina trasformandole in chiese rupestri. 

Tra il IX e X sec la città fu caratterizzata da aspre lotte tra Longobardi, Saraceni e Bizantini.

Intorno all’anno 1000 Matera conobbe un periodo di pace, per poi affrontare un periodo di carestie e terremoti.

4 TAPPE IMPORTANTI PER MATERA

Dal dopoguerra ad oggi Matera ha attraversato 4 fasi importantissime, che l’hanno portata ad essere rinomata in tutto il mondo.

Cristo si è fermato ad Eboli

La prima è stato l’uscita del libro di Carlo Levi “Cristo si è fermato ad Eboli”, o meglio ciò che ne è scaturito.

Carlo Levi, infatti, fu il primo a palesare la condizione dei contadini lucani e quindi anche di quelli che abitavano nei Sassi. 

Nel suo libro uscito nel 1945, descrisse le disumane condizioni in cui la povera gente viveva nei Sassi, dove per il fetore dovevano vivere sempre con le porte aperte. A volte le abitazioni, se così vogliamo chiamarle, non avevano neanche porte, e gli abitanti si dovevano calare da un buco nel soffitto. I bambini erano costretti a dormire insieme ai maiali, alle galline e ai capretti.

E nessuno si occupava di loro. Finché, grazie a questo libro, qualche politico iniziò a smuovere le acque. I sassi furono sgombrati e gli abitanti mandati a vivere in un nuovo quartiere fuori Matera, costruito appositamente per loro. Si cominciò il restauro di quelle grotte/abitazioni che fino a quel momento erano state solo simbolo di abbandono, degrado e povertà.

 E i Sassi si trasformarono gradualmente in quel luogo magico che oggi ammalia milioni di turisti.

Il cinema a Matera

Matera si è trasformata innumerevoli volte in un set cinematografico. L’unicità di questo luogo ha fatto sì che registi anche internazionali, scegliessero la città dei Sassi come Location per film di grande successo.

Tra i più famosi:

  • 1964 Pier Paolo Pasolini girò “Il vangelo secondo Matteo”
  • 1967 Francesco Rosi con “C’era una volta…”
  • 1969 Francesco Rosi con “Cristo si è fermato ad Eboli”
  • 1985 con Richard Gere “King David”
  • 1995 Giuseppe Tornatore con “L’uomo delle stelle”
  • 2004 Mel Gibson con “La Passione di Cristo”

Matera Patrimonio Mondiale dell'UNESCO

Il 1993 è una data importante per Matera.

 Il quartiere dei Sassi, cuore della città antica, e il Parco delle Chiese Rupestri, diventano Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Sono definite ” una delle strutture urbane organizzate più incredibili mai create al mondo, un capolavoro assoluto dell’ingegno e della capacità di adattamento”.

Basilicata-Matera
MATERA DI NOTTE

Matera, Capitale Europea della Cultura

Quarta fase molto significativa per la città dei Sassi è il 2019.

Candidata nel 2008, Matera è stata proclamata nel 2014 Capitale Europea della Cultura per il 2019. La prima nel Mezzogiorno e la quarta città italiana a ricevere questo titolo, dopo Bologna, Firenze e Genova.

MATERA- LA CITTà DEI SASSI

Matera è conosciuta in tutto il mondo come la città dei Sassi. Questo perché è stata costruita su 2 grandi anfiteatri naturali scavati nella roccia, i Sassi appunto.

 Mentre il quartiere più antico è il quartiere della Civita, situato nel centro dell’abitato, intorno alla Cattedrale, che domina tutta la città.

Da qui, come in realtà da ogni angoli di entrambi i Sassi, potrete godere di scorci unici ed ogni volta diversi. Diversi non solo l’uno dall’altro, ma diversi anche semplicemente a seconda di quale orario scegliete per ammirarli.

MATERA

Sasso Barisano

Con il termine Sasso Barisano, si intende la parte nord-ovest della città vecchia, caratterizzata da palazzi e case tradizionali. Esso infatti presenta ambienti abitativi più “costruiti” che “scavati”.  

Negli anni ’50 ha rappresentato il quartiere degli artigiani materani. Qui gli edifici in tufo restano aggrappati alle rocce solo in piccola parte. Per il resto escono dalla roccia stessa e vengono realizzati ex novo. Dunque qui le abitazioni saranno più ampie e spaziose, con stalle e cisterne per l’acqua ai piani inferiori o al di sotto del livello strada.

Il suo nome probabilmente deriva dalla città di Bari, ma potrebbe anche derivare dal console romano Varisius.

La piazza principale è Piazza Vittorio Veneto.

Sasso Caveoso

Il Sasso Caveoso è probabilmente il rione più peculiare, quella caratterizzato dalle grotte e che ha fatto diventare Matera famosa in tutto il mondo. Si trova a sud della città vecchia.

Qui potrete visitare le numerose case grotta, passeggiare per i vicoli, salire e scendere (facendo molta a attenzione a non scivolare) per le innumerevoli scale che vi catapulteranno da un cortile, ad una veduta della Murgia Materana, lasciandovi senza fiato ad ogni angolo.

Questo quartiere, insieme al Barisano e alla Civita, sono luoghi che vi susciteranno emozioni così forti, come pochi posti al mondo sanno fare.

COSA VEDERE A MATERA

In questo articolo vogliamo indicarvi le attrazioni che secondo noi sono assolutamente da non perdere se ci si reca a Matera per uno o più giorni.

Per la stesura finale di questa lista sono stati di grandissimo aiuto persone e blog di viaggi.

Tra le persone, ne vogliamo ringraziare una in particolare, ovvero Serafino Paternoster, responsabile dell’Ufficio Stampa di Apt Basilicata, che si è prodigato nel darci informazioni su cosa visitare. Ci ha inoltre accompagnati all’utilissimo Centro Informazioni di Matera, a pochi passi da Piazza Vittorio Veneto, fornendoci tantissimo materiale con cui poter arricchire questo articolo. 

Vi consigliamo di recarvi al Centro Informazioni appena arrivati. Qui infatti troverete moltissimo materiale informativo tra opuscoli, depliant e libri molto interessanti sulla Città dei Sassi.

ELENCO DELLE COSE DA VEDERE A MATERA

  • Casa Noha
  • Chiese Rupestri
  • Case Grotta
  • Palombaro Lungo
  • Casa Ortega
  • Parco della Murgia Materana
  • Cripta del Peccato Originale
  • Piazze, Vicoli e Panorami

Casa Noha

La prima tappa, in senso cronologico, di una visita a Matera, secondo noi deve essere Casa Noha. Bene protetto del FAI (Fondo Ambiente Italiano), questa antica dimora ospita un percorso multimediale in cui viene raccontata la storia di questa città, dalla Preistoria ai giorni nostri. Sulle pareti di questa casa, donata al FAI dai suoi proprietari, viene proiettato un video che mostra le fasi più importanti che ha attraversato la città dei Sassi e che l’hanno portata ad essere la meraviglia che è oggi. Un’esperienza davvero immersi e toccante, che vi aprirà le porte ad una visita più consapevole di Matera.

Dove: Sasso Caveoso, a pochi metri dalla Cattedrale

Biglietto: € 6,00 intero

Chiese Rupestri nei Sassi

Le chiese Rupestri di Matera affondano le loro origini in tempi davvero antichi. Oggi potete visitarne innumerevoli esempi. Quelle più spettacolari a nostro avviso sono le seguenti:

  • San Giovanni in Monterrone e Santa Maria de Idris
  • Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci
  • Santa Lucia alle Malve
  • San Pietro e Paolo al Caveoso
  • Santa Barbara

Case Grotta

Le case grotta, scavate nella roccia tufacea, sono le tipiche abitazioni delle famiglie contadine. Costituite principalmente da un unico ambiente, dotato di un’ampia apertura che faceva da ingresso, fungevano da rifugio per gli uomini e dimora per gli animali.

Alcune di esse sono state sapientemente restaurate ed arredate con mobili, utensili e suppellettili dell’epoca. Aperte nel pubblico, riescono a far immergere il visitatore nell’umilissima realtà della povera gente che vi viveva fino al primo dopoguerra.

Dove: Sasso Caveoso

Palombaro Lungo

Il Palombaro Lungo è la più grande cisterna della città. E’ stata realizzata artificialmente in diverse fasi a partire dal XVI sec. La sua capacità raggiunge i 5 milioni di litri d’acqua, è profonda 16 metri e lunga 50.

L’acqua veniva prelevata, soprattutto nei mesi estiva, quando le fontane pubbliche scarseggiavano, attraverso secchi di metallo tramite un pozzo presente in piazza. Tale pozzo fu abbattuto nel 1927 quando la cisterna fu dismessa, perché sostituita da un moderno acquedotto.

La visita avviene su delle passerelle sopraelevate, da cui si può ammirare la cisterna e le bocche del pozzo.

Dove: Piazza Vittorio Veneto- Sasso Barisano

Biglietto: € 3,50 intero

Casa Ortega

Il progetto della Casa di Ortega, (in passato antico fortilizio), realizzato dalla Fondazione Zétema di Matera, è stato pensato per documentare la presenza a Matera del grande artista spagnolo Josè Ortega e favorire la riscoperta e la valorizzazione della tradizione artigiana locale.
Le aree espositive ospitano le opere realizzate da Ortega durante il suo soggiorno a Matera negli anni 70.
Si tratta di venti bassorilievi policromi che lui affidò agli amici del Circolo La Scaletta.

Dove: nei pressi della Civita

Biglietto: € 5,00 intero

Parco della Murgia Materana

Il Parco della Murgia è stato istituito nel 1990 col nome di Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano. È oggi la più grande testimonianza dell’antico rapporto tra l’uomo e la natura.

Il parco sorge tra i comuni di Matera e Montescaglioso in Basilicata, a pochi chilometri di distanza dal confine con la Puglia. E’ caratterizzato da una roccia tenera, il cosiddetto “tufo” (il nome esatto è la calcarenite), di importanza fondamentale per le forme assunte dal paesaggio, disegnando rupi, valloni e grotte, utilizzate dall’uomo sin dalla preistoria. 

La tecnica di costruzione era quella dell’ “architettura in negativo”, ovvero non si costruiva, ma si toglieva materia dalla roccia (scavandola), per ricavarne delle strutture architettoniche. 

Infatti nel Parco della Murgia si trovano grotte del paleolitico (Grotta dei pipistrelli), villaggi risalenti al neolitico, alle età del bronzo e del ferro (villaggio di Murgecchia, di Murgia Timone e di Trasanello). Tutti siti preistorici che raccontano la presenza dell’uomo, una presenza fatta per lo più da pastori e mandriani.

PONTE TIBETANO TRA MATERA E IL PARCO DELLA MURGIA
MATERA
VISTA DI MATERA DAL PARCO DELLA MURGIA

Chiese Rupestri nel parco della Murgia

Nel Parco della Murgia esistono ben 150 Chiese Rupestri, differenti tra loro per architettura ed iconografia. Alcuni esempi sono San Leonardo, San Giacomo, Cappuccino vecchio e Santa Cesarea. 

Sono state realizzate per lo più nell’alto medioevo, in un periodo che ha visto incrociarsi la cultura greco bizantina con il mondo latino. Scavate nella roccia, sebbene siano nate come luoghi di culto, nel corso del tempo sono state anche utilizzate con altri scopi, trasformandosi a necessità in abitazioni o ricoveri per animali.

 Tali chiese rappresentano oggi un’importante testimonianza della presenza umana, in particolare di monaci benedettini, longobardi e bizantini.

Cripta del Peccato Originale

Denominata la “Cappella Sistina” della pittura parietale rupestre, è la più antica testimonianza dell’arte rupestre del mezzogiorno e una delle chiese rupestri più interessanti di Matera. Questa Cripta era il luogo cultuale di un cenobio rupestre benedettino del periodo longobardo. 

È impreziosita da un ciclo di affreschi datati tra l’VIII e il IX secolo, stesi dall’artista noto come il Pittore dei Fiori di Matera ed esprimenti i caratteri storici dell’arte benedettina-beneventana

Dove: Contrada Pietrapenta, a circa 15 km dai Sassi.

Biglietto: € 10,70 intero

Piazze, Vicoli e Panorami

L’esperienza più bella che potrete fare a Matera è sicuramente “perdervi”. 

Perdersi tra i Sassi di Matera vuol dire passeggiare tra i vicoli bianchi ammirando le grotte, alcune restaurate, altre abbandonate, del Sasso Caveoso. O tra le stradine del Sasso Barisano, catturati dai Palazzi incastonati in uno scenario unico al mondo. E sbirciare negli spazi che si aprono tra le strette viuzze, lasciando intravedere panorami ogni volta diversi e che vi lasceranno ogni volta a bocca aperta.

Lasciatevi condurre dalle numerose scale a Piazze pittoresche come Piazza del Sedile; o arrivate (non senza aver faticato un pochino) fin su a Piazza Duomo, per ammirare la Cattedrale e il fantastico panorama che si apre da lì verso il Sasso Barisano.

MATERA
MATERA
MATERA

DOVE DORMIRE A MATERA

Matera offre numerosissime possibilità di sistemazioni più o meno caratteristiche.

Il nostro consiglio è di prediligere un’alloggio all’interno dell’area dei sassi, se si vuole assaporare al massimo l’atmosfera magica del centro storico.

Noi abbiamo scelto di alloggiare da “Sassi e Virtù“, e mai scelta fu più azzeccata.    

I 2 mini appartamenti di Francesco (il proprietario), sono curati nei minimi dettagli, arredati con grande stile, in pieno centro (nel Sasso Caveoso) e facilmente raggiungibili con il comodo bus che dal parcheggio di Via Saragat, porta proprio davanti l’alloggio(biglietto bus 1,50€). Francesco, il proprietario, farà di tutto per rendere il vostro soggiorno indimenticabile.

Basilicata
BASILICATA

DOVE MANGIARE A MATERA

Piatti tipici

Il panorama culinario di Matera è ben rappresentato nei suoi ristoranti e trattorie, sparse nelle varie vie del Sasso Caveoso e di quello Barisano.

Al Caveoso se ne trovano molti in Via Bruno Buozzi, mentre al Barisano in Via Fiorentini.

Noi abbiamo cenato da “Pane e Pomodoro“, assaggiando piatti tipici come il Peperone Crusco, le orecchiette con cime di rapa e mollica fritta aglio e olio e la salsiccia lucanica. Location piacevole sulla passeggiata di Via Buozzi, cibo ottimo e buon rapporto qualità/prezzo, quindi consigliato. Vi lasciamo il pulsante diretto alla loro pagina.

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PEPERONE CRUSCO
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ORECCHIETTE CIME DI RAPA
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SALSICCIA LUCANICA

Piatti meno tipici

Se invece volete assaggiare piatti molto buoni, ma diciamo meno tipici, vi consigliamo “Mosto“, un risto pub che fa sia panini molto particolari a prezzi concorrenziali, sia piatti unici davvero deliziosi. Noi abbiamo scelto 2 piatti di carne buonissimi al gusto e piacevoli alla vista.

Quindi anche questo, stra consigliato.

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MATERA

ARTIGIANATO DI MATERA

A Matera troverete tantissimi laboratori e negozi di artigianato, alcuni più “commerciali”, altri meno.

L’artigianato locale utilizza materie come il tufo, il legno, la terracotta e la cartapesta, creando oggetti come i famosi Cucù (i fischietti a forma di gallo tipici anche della vicina Puglia), presepi, miniature della città dei Sassi e molto altro.

Il negozio/laboratorio che ci ha colpiti di più è stato quello di Francesca Cascione. Il suo, in realtà, è un vero e proprio Studio d’Arte, dove Francesca crea i suoi pezzi unici in ceramica, terracotta e cartapesta. E’ possibile ammirare le sue creazioni nella bellissima grotta, alla cui estremità finale si cela un Presepe con personaggi a grandezza d’uomo creati da lei stessa.

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CONCLUSIONI

Come sempre, volevamo essere brevi, ma alla fine ci siamo dilungati più del previsto. Ma le attrazioni di Matera sono così tante che anche essendoci dilungati, sicuramente ne abbiamo lasciate fuori molte.

In ogni caso il miglior consiglio che possiamo darvi nel momento in cui vi troverete nella Città dei Sassi è “rallentare“.

Questa città è un luogo “senza tempo”. Per questo motivo, se volete catturarne la vera essenza, abbandonate gli orologi a casa e lasciatevi guidare dalle sensazioni e dalla curiosità tipica del “Viaggiatore”… Vi prometto che ne sarete ampiamente ripagati.

 

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