ON THE ROAD IN SUDAFRICA

on the road in Sudafrica

Itinerario on the road in Sudafrica: 21 giorni tra Safari, Garden Route e Cape Town

Se volete scoprire i luoghi più caratteristici e significativi del nostro on the road in Sudafrica, non potete perdervi questo articolo. Vi sveleremo il nostro itinerario di 3 settimane. Abbiamo vissuto 3 Safari da togliere il fiato. Siamo andati alla scoperta di una miniera di diamanti, passeggiando tra le strade di una old Town. Abbiamo percorso la meravigliosa Garden Route, fino ad arrivare alla iconica Cape Town. 

Pronti a prendere appunti per organizzare il vostro prossimo viaggio in Sudafrica? Si parte….

INTRO

La prima volta che siamo stati in Sudafrica è stato nel 2014. Questa Terra ci ha colpiti così tanto che ci siamo tornati l’anno successivo, e poi, per la terza volta, a Febbraio del 2023.

Questo terzo viaggio è stato differente dai 2 precedenti, perché stavolta abbiamo voluto affrontare un on the road alla scoperta del vero Sudafrica.

Come sempre ci siamo informati online nei mesi precedenti la partenza, tramite i blog di viaggi e. i vari gruppi Facebook, che ci sono stati di grande aiuto.

Il giorno prima della nostra partenza, l’itinerario completo era pronto.

Ovviamente ve lo lasciamo, con tutte le tappe e con la mappa di Google Maps.

ITINERARIO DEL NOSTRO ON THE ROAD IN SUDAFRICA

Ecco tutte le tappe del nostro On the road in Sudafrica:

  • Augrabies Falls
  • Kgalagadi Transfrontier Park
  • Kimberly
  • Mokala National Park
  • Addo Elephant National Park
  • Garden Route
  • Cape Town

Ovviamente la Garden Route comprende diverse cittadine, di cui vi lasceremo l’elenco più avanti, nel capitolo specifico.

COSTI PRE-PARTENZA DEL NOSTRO ON THE ROAD IN SUDAFRICA

Come per ogni viaggio, vi lasciamo tutte le spese che abbiamo dovuto affrontare nella fase pure-partenze, ovvero:

  • Volo-Qatar Airways Roma-Cape Town- € 690,00 p.p. su Booking
  • Noleggio Auto– € 560,00 per 23 gg con Avis su Booking
  • Noleggio Auto 4×4 Safari- € 530,00 con Kalahari 4×4 Hire
  • Assicurazione viaggio – Heymondo – Assicurazione Annuale – € 166,00 p.p. con il nostro codice SCONTO del 10%.. Se vuoi usufruirne clicca qui.
  • Wild Card per i Parchi Nazionali – € 277,00 ca ( 5585 Rand) per 2 persone 

LE TAPPE DEL NOSTRO ON THE ROAD IN SUDAFRICA

Atterrati a Cape Town, noleggiamo subito la nostra piccola Kwid che ci accompagnerà per tutto il nostro on the road in Sudafrica (eccetto i 5 giorni di Safari al Kgalagadi, dove avevamo deciso di noleggiare una 4×4).

Ci dirigiamo verso nord, direzione Augrabies Falls, facendo però tappa in un paesino che ci troviamo di strada, prima di arrivare alle cascate.

Il volo è stato lungo e abbiamo bisogno di riposare prima di fare sul serio, anche perchè i km macinati oggi in auto non sono pochi.

Da Cape Town a Springbok – km 565,00 – 6 ore di auto

Augrabies Falls

Il parco nazionale delle Cascate Augrabies si estende su un’area di 820 km² costeggiando il fiume Orange. L’area è molto arida. La cascata è alta circa 60 metri e mozzafiato quando il fiume è in piena. La gola in fondo alla cascata è profonda in media 240 metri e si estende per 18 chilometri. La gola costituisce un impressionante esempio di erosione di basamento granitico.

Lungo il fiume Orange esistono molti depositi di diamanti alluvionali e la leggenda vuole che il deposito più ricco si trovi proprio all’interno della cavità scavata nel granito alla base della cascata dalle acque tumultuose.

Da Springbok ad Augrabies Falls – km 300 – 3 ore in auto

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ON THE ROAD IN SUDAFRICA

La nostra visita

Le Augrabies Falls ci lasciano senza fiato. Immense, imponenti, fragorose. La giornata è torrida e il caldo sopra le rocce rende difficile anche i movimenti più semplici.

Nel Parco siamo praticamente da soli e questo rende la visita ancora più magica. Dalla biglietteria alla cascata il tragitto è breve, ma come detto in precedenza, il caldo ce lo fa sembrare infinito. 

Dopo aver ammirato questo spettacolo della Natura, percorriamo anche l’area di game Drive adiacente, pranzando con la simpatica compagnia di un gruppo di scimmiette dispettose.

Possiamo la notte in un delizioso Cottage che si trova a soli 15 km dalla cascata, di cui vi lascio il link nel pulsante di seguito:

TRAMONTO DALLA NOSTRA CAMERA

Kgalagadi Transfrontier Park

I 5 giorni di Safari in questo Parco che si trova al confine con 3 Stati, il Sudafrica, il Botswana e la Namibia, sono stati 5 giorni indimenticabili. Trovate tutte le informazioni più dettagliate qui, nel nostro articolo specifico su questo Parco.

L’unico Safari che avevamo fatto nei 2 viaggi precedenti in Sudafrica, era nel Parco di Pilanesberg. Un Parco molto bello, ma molto piccolino. E stavolta volevamo fare un’esperienza più vera. Ci siamo quindi informati online e abbiamo optato per il Kgalagadi.

Dall’Augrabies al Kgalagadi facciamo tappa ad Upington per fare rifornimento di cibo e carburante, e per cambiare auto. Lasciamo la Kwid e prendiamo la 4×4 che avevamo già prenotato online.

kgalagadi transfrontier park

Pernottamenti al Parco

La notte prima di entrare nel parco dormiamo in un delizioso bungalow al Kalahari Camelthorn Guesthouse and Camping

Nei 5 giorni di Safari, abbiamo pernottato nei Camps all’interno del Parco:

  • 2 notti al Nossob
  • 1 notte al Tree Rivieren
  • 1 notte al Kalahari Tented Camp
N.B. Per gli alloggi all’interno del Kgalagadi, prenotate con largo anticipo ( di mesi), perché è molto difficile trovare posto.

Da Augrabies ad Upington – km 113 – 2 ore e 30 in auto

Da Upington a Kgalagadi – km 235 – 3 ore in auto

Kimberly e la Miniera di Diamanti

Sulla strada per Kimberly

Terminati i nostri 5 giorni di game Drive, facciamo tappa ad Upington per riconsegnare la 4×4 e riprenderci la nostra Renault Kwid, e proseguiamo in direzione Kimberly.

Ci fermiamo però a dormire a circa 250 km dalla nostra meta, in un luogo fantastico immerso nel verde, dove ci fanno anche un upgrade dandoci un Cottage con un enorme deck che affaccia sulla Valle dell’Orange River, da dove possiamo godere di un meraviglioso tramonto sui vigneti. Si tratta della Slypsteen Guest Farm a Globershoop.

Da Upington a Globershoop – km 97 – 1 ora in auto

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IL NOSTRO COTTAGE
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LA VISTA SULLA VALLE

La visita al Big Hole

La città di Kimberly ospita il famoso Big Hole, ovvero il più grande scavo realizzato dall’uomo.

Il Big Hole è una delle maggiori miniere a pozzo al mondo, frutto di anni di scavo minerario per conto della nota compagnia De Beers. Il buco misura circa 170.000 m² di ampiezza, ha una profondità di 215 metri, un diametro di circa 240 e un perimetro di 1,6 chilometri; inoltre si stima che fruttò alla De Beers circa 3 tonnellate di diamanti, con l’impiego di circa 50.000 minatori.

Si può scegliere tra 2 biglietti d’ingresso: uno dà accesso soltanto al Big Hole, mentre con l’altro si può visitare una ricostruzione della miniera con tanto di esplosione, una mostra sulla storia di Kimberly e una galleria sulla storia dei Diamanti. Noi optiamo per il biglietto completo (€ 14,00 ca per 2 persone). La visita risulterà molto interessante.

All’esterno si può passeggiare tra le stradine di una ricostruzione della cittadina di Kimberly alla fine dell’800, durante la scoperta della miniera di diamanti. Davvero molto interessante.

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THE BIG HOLE
RICOSTRUZIONE DI KIMBERLY
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PAOLO IN MINIERA
RICOSTRUZIONE DI UN SALOON

Pernottamento a Kimberly

Vi segnalo anche l’alloggio a Kimberly, pecche molto bello. Si tratta di un’appartamento arredato con grande gusto, con parcheggio privato.

Da Globershoop a Kimberly – km 315 – 3 ore in auto.

Da Kimberly al Mokala National Park – km 88 – 1 ora e 15 minuti in auto.

Mokala National Park

Il Mokala National Park è il più recente dei parchi nazionali del Sudafrica. Riusciamo a visitarlo infatti in mezza giornata. Per attraversarlo da un ingresso all’altro bisogna percorrere solo 27 km.

Riusciamo comunque a fare avvistamenti molto interessanti, come i bufali ( che avvistiamo per la prima volta in tutti i nostri viaggi in Sudafrica) e una graziosa zebra con un cucciolo appena nato.

Anche se trattasi di un Parco piccolino, il paesaggio è comunque incantevole.

Usciti dal Mokala ci dirigiamo verso una tappa intermedia per riposarci, essendo l’Addo abbastanza distante (più di 7 ore in auto)

Vi lasciamo il link dell’hotel dove abbiamo alloggiato. Buon rapporto qualità/prezzo. Si tratta del Waterfront Boutique Hotel Vanderkloff

Da Mokala National Park a Waterfront Boutique Hotel – km 165 – 2 ore e 15 minuti in auto

Da Waterfront Boutique hotel a Addo National Park – km 522 – 6 ore in auto

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INGRESSO AL PARCO

Addo Elephant National Park

Alloggi all'Addo

La nostra permanenza all’Addo durerà 3 giorni. La prima notte la trascorriamo in uno splendido cottage immerso nella giungla, sulla riva di un fiume, gestito da una giovane coppia (lei francese, lui sudafricano) che lo ha acquistato rimettendolo a nuovo. Si tratta del Ndlovu Addo River Lodge

Le 2 notti successive invece pernotteremo in una mega villa stile Miami, con 4 stanze, 5 bagni, 2 saloni, una veranda con un salone esterno e piscina privata, lavanderia e cucina. Ovviamente tutta per noi. In realtà, al momento della prenotazione, pensavamo fosse una truffa, dato il prezzo. Quando l’abbiamo vista, abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Esiste davvero!

E ve la consiglio se volete provare una volta nella vita l’esperienza di alloggiare in una mega villa tutta a vetrate, con piscina privata e affaccio sul fiume. Si trova a 2 passi dall’Addo National Park.

LA NOSTRA VILLA

Il Parco

E’ uno dei venti parchi nazionali del Sudafrica. Si trova nella provincia del Capo Orientale, circa 70 km a nordest di Port Elizabeth. Il territorio del parco è costituito di zone a vegetazione bassa, simili a steppa, e aree semi-desertiche. 

Nel suo complesso, il Greater Addo Elephant National Park è molto probabilmente l’unico parco al mondo a ospitare i cosiddetti Big Seven (“i grandi sette”): elefante, rinoceronte, leone, bufalo, leopardo, balena e squalo bianco.

Oggi il parco ospita oltre 600 elefanti, oltre 400 bufali, una trentina di zebre, una quindicina di rinoceronti neri(di una sottospecie keniota, qui introdotti nei primi anni sessanta), centinaia di facoceri e una grande varietà di specie di antilopi, tra cui molti kudu e ghepardi.
Alla fine del 2003 sono stati reintrodotti nel parco leoni e iene.
Vi si trova anche una specie endemica di scarabeo stercorario incapace di volare, il Circellium bacchus.

Gli elefanti femmina del parco dell’Addo sono sprovvisti di zanne. Questa caratteristica è dovuta al ristretto bacino genetico da cui la popolazione degli elefanti dell’Addo discende (11 esemplari), e dal fatto che questa popolazione originaria era costituita dagli ultimi individui risparmiati dai cacciatori, proprio a causa delle dimensioni ridotte delle loro zanne.

La nostra visita all'Addo

Il nostro primo ingresso all’Addo è da nord. Percorriamo i 38 km dall’ingresso nord a quello sud, più svariate deviazioni, rimanendo sbalorditi da quanto questo paesaggio sia diverso da quello del Kgalagadi e del Mokala. Qui è verdissimo, quindi location perfetta per gli abitanti incontrastati di questo territorio, ovvero gli elefanti. 

Ne avvistiamo a centinaia. Ma l’incontro più toccante è nei pressi di una pozza, dove una famiglia di questi enormi pachidermi si sta abbeverando. All’improvviso un’altra famiglia arriva correndo. L’incontro tra le decine di elefanti adulti e cuccioli è qualcosa di unico. Le 2 famiglie si amalgamano in maniera pacifica. Quella che era già lì, fa spazio ai componenti dell’altra, per permettere anche. a loro di bere. I cuccioli cercano di scendere nella pozza. Non riuscendo più a risalire, le mamme li aiutano con la loro proboscide. Giochi d’acqua divertentissimi con proboscidi che lanciano acqua. Una scena, questa della pozza, che da sola vale tutto il viaggio.

Nei 3 giorni al parco avvistiamo tanti altri animali, tra cui moltissimi bufali e qualche leone (da lontano).

Da Addo National Park a Jeffrey’s Bay – km 127 – 2 ore in auto

Garden Route

Quello all’Addo è l’ultimo Safari di questo viaggio. Ora ci spostiamo sulla costa, per percorrere la famosa Garden Route.

Questa strada coincide con la N2. Alcuni la fanno coincidere completamente con questa arteria, definendone inizio e fine con Cape Town e Port Elizabeth. Per altri, con Garden Route intendono solo la parte centrale della N2, da Hermanus (famosa per l’avvistamento delle balene a novembre) e Port Elizabeth.

Sicuramente, le cittadine più caratteristiche e secondo noi, da NON PERDERE, su questo tratto di costa sono:

Elenco delle tappe

  • Jeffrey’s Bay
  • St Francis Bay
  • Tsitsikamma National Park
  • Plettenberg Bay
  • Knysna
  • Mossel Bay
  • Cape Agulhas
  • Hermanus
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Questo tratto di Costa sudafricana merita un articolo a sé, quindi qui vi lasciamo solo le tappe. Per una descrizione più accurata di cosa vedere…Stay Tuned! A breve uscirà un articolo dove vi spiegheremo tutto e vi mostreremo attraverso le nostre foto, la vera essenza di questi luoghi.

Da Jeffrey’s Bay a Hermanus – km 600 – 6 ore e 45 circa

Da Hermanus a Cape Town – km 120 – 2 ore in auto

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TSITSIKAMMA NATIONAL PARK
PLETTENBERG BAY
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KNYSNA

Cape Town

Famosa in tutto il mondo, Città del Capo merita una visita di almeno 3 giorni. I luoghi e le attrazioni da non perdere sono molti.

Di seguito ve ne lasciamo una lista dei principali:

  • Victoria & Alfred Waterfont
  • Bo Kaap
  • Kirstenbosh Botanical Gardens
  • Robben Island
  • Table Mountain
  • Capo di Buona Speranza
  • Boulders Beach
  • Camps Bay
  • Kalk Bay
  • Muizenberg
Anche Cape Town merita un’articolo a parte, che uscirà a breve. Quindi vi lasciamo qualche foto e un breve paragrafo sull’attrazione principale, ovvero il Victoria & Alfred Waterfront.
BO KAAP-CAPE TOWN
CITY FARM-CAPE TOWN
DOWNTOWN-CAPE TOWN
MUIZENBERG

Victoria & Alfred Waterfront

Per noi quella di quest’anno è la terza volta a Cape Town. Nel capodanno del 2015 abbiamo festeggiato al Waterfront il nostro decimo anniversario.

E proprio il Waterfront è il luogo iconico di questa città. Un enorme molo con centri commerciali, ristoranti di ogni genere, ruota panoramica, museo su Nelson Mandela, mercato con prodotti artigianali. Da qui partono barche per gite al tramonto, avvistamenti di delfini, traghetti per andare a visitare l’isola su cui era stato detenuto Nelson Mandela.

In qualsiasi giorno della settimana si decide di andare al Waterfront, esso sarà sempre stracolmo  di persone. Turisti sudafricani, turisti internazionali o abitanti di Cape Town… nessuno può passare per Cape Town senza mettere piede in questo luogo carico di fascino. Con le Table Mountain che fanno da cornice, rimarrà sicuramente impresso nei vostri ricordi dell’on the road in Sudafrica.

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ON THE ROAD IN SUDAFRICA - CONCLUSIONI

Se state organizzando il vostro primo viaggio in Sudafrica e volete scoprire la vera essenza di questa meravigliosa Terra, cercando di sperimentare tutto quello che ha da offrire, questo itinerario è quello che fa per voi. Se invece, come noi, siete già stati qui, ma non lo avete vissuto a pieno, perché magari siete stati soltanto in resort e fatto Safari in riserve private, allora vi consigliamo di noleggiare un’auto e partire alla scoperta di questa parte del mondo, sperimentando le stesse tappe che abbiamo fatto noi.

Con l’auto potrete ammirare dei panorami mozzafiato sia nell’entroterra che lungo la costa, passando da una savana sconfinata a scogliere a picco sull’oceano. Attraverserete cittadine abitate dalle persone più abbienti, ma anche township dove purtroppo vive la maggior parte dei nativi, in condizioni per noi spesso inimmaginabili.

Insomma, un on the road in Sudafrica vi permetterà di assaporare tutti i colori, le sfumature, la Natura e la bellezza che questa Terra ha da offrire a chiunque vorrà osservarla con gli occhi del cuore.

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