COSA VEDERE DA DUBROVNIK A SPALATO

In questo articolo su cosa vedere da Dubrovnik a Spalato, attraverseremo borghi e cittadine caratteristiche, con i loro edifici in pietra, le loro passeggiate sul mare e dei tramonti da togliere il fiato. Vi porteremo con noi in una parte del nostro viaggio di 8 giorni in Croazia in primavera. Per sbirciare il resto del viaggio e avere consigli su come organizzare un viaggio low cost in Croazia, leggi l’ articolo con l’itinerario completo qui.

PREMESSA

Ciò che leggerete di seguito, non sarà una fredda lista di località e attrazioni di cosa vedere da Dubrovnik a Spalato, altrimenti il nostro blog non avrebbe come sottotitolo “Consigli ed Emozioni di Viaggio“. Troverete invece un diario dei nostri giorni in Croazia, dove potrete passeggiare per le vie dei borghi accompagnati dalle nostre sensazioni. Vi porteremo con noi alla scoperta delle cittadine seguendo il nostro Flow.

Siete pronti quindi a scoprire questa parte di Croazia con Noi?

Buona lettura.

LA STRADA CHE PERCORREREMO

Il tragitto da Dubrovnik a Spalato percorre circa 220 km di strada costiera. E’ un percorso che vi incanterà. Tra un sali e scendi continuo, attraverserete borghi di pescatori, paesini turistici, tratti di strada affiancati soltanto da ripide montagne da un lato e mare e isole dall’altro. Saranno 220 km in cui non vi annoierete mai. Al contarario, resterete invece incollati al finestrino con gli occhi pieni di meraviglia. Cosa vedere da Dubrovnik a Spalato? Ve lo facciamo scoprire noi.

Ma partiamo dall’inizio, ovvero dal nostro arrivo in Croazia. Il giorno 1.

GIORNO 1 - Arrivo in Croazia

Aeroporto di Dubrovnik – Ragusa Vecchia

In realtà il giorno 1 sarà molto breve.

Partiamo da Roma Fiumicino alle 19.20. Il volo Vueling è super puntuale e addirittura arriviamo in largo anticipo a Dubrovnik, tant’è vero che l’ufficio di noleggio auto ( che avevo prenotato erroneamente alle 21.30 pensando ad un possibile ritardo dell’aereo) è chiuso. Comunque no Problem, perché telefono al numero esposto sulla vetrina ed il tizio mi dice che sarebbe arrivato in 20 minuti. Infatti si presenta puntualissimo e ci fa anche un upgrade, consegnandoci una C3, una macchina di categoria superiore rispetto alla mini che avevamo prenotato.

In pochi minuti (per la precisione 6), siamo al nostro appartamento. Un monolocale molto carino trovato su Booking, ma prenotato direttamente con la proprietaria su whatsapp. Questa è una soluzione che adottiamo spesso, perchè chiamando o messaggiando la struttura e prenotando direttamente tramite loro, senza passare per la piattaforma di Booking o Airbnb, si risparmia sempre qualche euro.

Vi lascio qui il link della struttura, se dovesse servirvi un appoggio vicino all’aeroporto e a Ragusa Vecchia. Si chiama Suite by the Beach for 2 e si trova a Cavtat (Ragusa Vecchia). Per noi super approvato.

GIORNO 2 - Cosa vedere da Dubrovnik a Spalato

2.1 - RAGUSA VECCHIA

Oggi ha davvero inizio il nostro viaggio in Croazia. Stamane senza neanche far colazione usciamo per andare a scoprire Ragusa Vecchia, che si trova proprio a 2 passi dal nostro appartamento.

Prima tappa obbligata al caffè, per mettere qualcosa sotto i denti. Al bancone, senza alcuna esitazione, ordiniamo uno strudel alle mele e uno alla ciliegia, e un caffè americano. Ci dividiamo i 2 strudel per assaggiarli entrambi. Il classico alle mele vince alla grande. Prezzo super, perché una fetta gigante la paghiamo solo 2 euro.

 

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Passeggiando per il borgo

Stamattina il freddo e il vento rendono difficile passeggiare, ma noi non demordiamo perché la cittadina già a prima vista ci appare meravigliosa. Il meteo non può averla vinta. La passeggiata intorno al promontorio ci mette a dura prova perché il vento che soffia a 30 km orari ci taglia il viso, ma ne vale comunque la pena. Noi, non contenti, ci infiliamo anche per le innumerevoli stradine del centro storico con i pavimenti lastricati in pietra. Gli scorci dall’alto verso il mare sono deliziosi. Il borgo è caratterizzato da piccole abitazioni in pietra in perfetto stato. Nella parte più alta molte case sono in ristrutturazione per essere trasformate in case vacanze.

Alla domanda: cosa vedere da Dubrovnik a Spalato. La prima risposta che posso darvi è Ragusa vecchia. Anche se si trova poco più a nord di Dubrovnik, ne vale la pena.

Dopo aver girato in lungo e in largo per il borgo, saliamo in auto e ci dirigiamo verso Spalato, anche se in realtà non abbiamo una meta precisa. Come ho detto altre volte, andiamo “a sentimento”.

2.2 -STON

E infatti è proprio quando non si hanno mete precise ed organizzate che arrivano le sorprese più belle. La strada che da Dubrovnik porta a Spalato è una lunghissima strada costiera. A destra alte vette con cime rocciose e pendici verdi, in mezzo una stretta lingua di strada asfaltata a 2 corsie, e a sinistra il mare. Ma la cosa particolare è che guardando il mare lo sguardo non si perde all’orizzonte, perché una miriade di isole creano come una barriera verso l’infinito. Nel percorso incontriamo molti paesini, da quelli più turistici a quelli più rustici. Ed è proprio a metà del nostro tragitto che ci imbattiamo in un posto che sembra uscito da una fiaba di draghi e principesse. Si chiama Ston. Si tratta di un piccolo borgo medievale caratterizzato da una lunghissima muraglia, classificata come la seconda muraglia più lunga al mondo, dopo quella cinese. E’ lunga ben 5,5 km e la collega con Mali Ston. Pagando un biglietto la si può percorrere tutta. Purtroppo noi abbiamo trovato la biglietteria chiusa.

Quindi alla domanda: cosa vedere da Dubrovnik a Spalato. La seconda meta che posso darvi è Ston.

 

Ora di Pranzo

Zuppa di Manzo

E’ ora di pranzo e molti ristoranti sono chiusi perché siamo ancora in bassa stagione. Riusciamo a trovare un tavolo libero in un ristorantino che si trova proprio nella piazza principale. Assaggiamo una zuppa di manzo deliziosa e un piatto di spaghetti di riso integrale al nero di seppia, che anche se un pò scotti, si meritano un 8. Per digerire andiamo a perderci tra le stradine piene di dolci gattini pronti a prendersi un mare di coccole. Da ogni angolo, guardando verso la montagna, si possono intravedere diversi scorci della muraglia. Sembra un borgo costruito ex novo, tanto è curato e perfetto, anche se salendo ci rendiamo conto che c’è ancora molto lavoro di restauro per ridare vita ad alcune delle abitazioni della parte più alta del paese.

Noodles di riso integrale al nero di seppia
Chiesa di San Liberano
Giardini di Ston
Muraglia di Ston
Momenti di vita di paese
Vista della muraglia in Primavera

2.3 - MAKARSCA

Makarsca-Piazza
Makarsca-Spiaggia al tramonto
Makarsca-Cattedrale di San Marco

A metà pomeriggio riprendiamo la meravigliosa strada costiera. Ci rendiamo conto che per i nostri gusti si è fatto tardi per arrivare fino a Spalato e quindi cerchiamo un alloggio a Makarsca. Su un blog di viaggi avevo letto che era un posto molto carino se si voleva fare una tappa a metà strada. Anche stavolta cerco un alloggio su Booking ma prenoto direttamente al proprietario. Se volete dargli un’occhiata cliccate qui. Lo consiglio vivamente per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Un appartamento nuovissimo con una vista spettacolare sul mare.

Lasciamo i bagagli ( se così possiamo chiamare i nostri 2 zainetti), e andiamo alla scoperta di questo paesino. 

Riproponendo la domanda: cosa vedere da Dubrovnik a Spalato, la terza meta che vi dò è Makarsca.

Un Tramonto da togliere il fiato

 Raggiungiamo il centro a piedi. Anche questa piccola cittadina non ci delude. Una bellissima passeggiata sul lungomare caratterizzato da un piccolo porticciolo, con barche piccoline ma anche mega yacht, velieri in legno e piccoli pescherecci, che fanno da contorno ad uno straordinario tramonto rosso fuoco a cui abbiamo il privilegio di assistere. Accanto al lungomare, una lingua d’asfalto e al di là di essa un marciapiede con locali alla moda, caffè, gelaterie, ristoranti e cocktail bar. Oltre, un delizioso borgo con le caratteristiche casette in pietra.

Dopo aver ammirato lo spettacolo del sole calar nel mare, andiamo a prendere qualcosa da bere in uno dei locali sulla passeggiata. Ve lo segnalo. Si chiama Basta. Per me un Campari Spritz, per Paolo un Rum, e una deliziosa focaccia con parmigiano e olive da dividere. Credo che il pizzaiolo fosse italiano, perché l’impasto della pizza era “napoletano vero”.

Makarsca -Tramonto sul porto

GIORNO 3 - Cosa vedere da Dubrovnik a Spalato

SPALATO

Tra rovine, giardini e pesce fresco

Stamane circa un’ora mezzo di auto ci separano dalla nostra prossima destinazione, Spalato. Arriviamo verso le 10.00. Parcheggiamo in un parcheggio poco distante dal centro (e anche molto economico, solo 0,70 cent. l’ora). Prima fermata immancabile per un caffè che ci fa da sveglia e pronti in direzione centro storico. La parte più antica si erge intorno al palazzo di Diocleziano, un complesso fortificato che si trova al centro della città, e che fu eretto dall’imperatore romano tra il 295 e il 304 d. C. per trascorrerci gli ultimi anni della sua vita. Oggi le sue tentacolari rovine comprendono più di 200 edifici. Tra le sue pareti di pietra bianca e i cortili, trovano spazio una cattedrale e numerosi negozi, bar, caffè, hotel e abitazioni. Visitare la città antica significa scoprire meravigliose architetture, osservare le chiesette romaniche, i palazzi gotici, i portali rinascimentali delle case nobili e le facciate barocche.

Spalato-Vista dai Giardini di Marjan
Spalato-Piazza Centrale
Spalato-Labirinto di viuzze

L'alluce portafortuna

Entriamo nel cuore della città da Porta Aurea, ma non prima di aver toccato l’alluce del piede della grande statua di Gregorio di Nona ( e vi racconterò  più avanti di come accarezzargli il ditone del piede ha dato i suoi frutti). Rimaniamo un attimo ad ammirare il dedalo di viuzze che ci si aprono davanti; ne scegliamo una. caso e, come piace a noi, ci perdiamo in questo meraviglioso labirinto, ra storia e architettura, profumi e sapori, rovine e restauri.

Tipico dolce di Pasqua

E’ proprio un odore ammaliante che mi porta ad entrare in un antico forno, dove tra le tante prelibatezze scelgo il tipico pane dolce di Pasqua. Lo scelgo nel formato mini ( che poi tanto mini non è), e lo assaggio. Sapore non proprio deciso, diciamo che assomiglia molto alla nostra Brioche siciliana ( quella che si mangia con la granita o il gelato, per capirci), solo che questa è completamente ricoperta di zucchero.

Pranzo a Spalato

Poco più avanti, capitiamo di fronte al mercato del pesce, e anche qui veniamo rapiti da un profumo accattivante, stavolta però di pescetti fritti. Questo odorino esce da un minuscolo ristorantino con pochissimi tavoli all’interno e 3 tavolini all’esterno. Ci accaparriamo l’ultimo tavolino fuori sul ciglio della stradina e ordiniamo il piatto di pesce per 2. Per 19 € circa ci portano un vassoio con un pò di merluzzetti, triglie, calamari e gamberi. Il tutto è una goduria per le nostre papille gustative. Semplice, fresco e tenerissimo. Il locale si chiama Zlatna Ribica. Ve lo consiglio per un pasto fugace ma delizioso.

I giardini di Majar e la splendida vista su Spalato

Dopo aver pranzato, dato il tempo a nostra disposizione, dobbiamo scegliere se visitare gli edifici storici e le chiese oppure salire fino ai giardini di Majar per arrivare alla fantastica vista di Spalato dall’alto. Optiamo per la seconda, quindi di buona lena saliamo su e sempre più su, fino ad arrivare al parco. Da qui la salita lascia pian piano il posto agli innumerevoli scalini. Arrivati ad un parco giochi, il numero dei gradini diventa ben preciso. C’è infatti una targa che segnala gli ultimi 314 scalini. La fatica viene ampiamente ripagata da ciò che ci aspetta sulla terrazza. Un enorme bandiera sventola imponente su una vista a 360 gradi di Spalato. Poco più avanti un altrettanto enorme ed imponente croce bianca domina l’altra parte della città.

La Riva

Nel ritornare all’auto percorriamo una parte della città che non avevamo ancora esplorato, ovvero il lungomare che chiamano La Riva. Un bellissimo viale molto ampio, con 2 file di palme che fanno da cornice ad una piacevole passeggiata. Da un lato palazzi d’epoca, spesso decadenti, ma proprio per questo affascinanti, e dall’altro lato un piccolo golfo, alle cui estremità ormeggiano barche dalle più svariate dimensioni.

C’è chi passeggia e chi si gode il tepore del sole sorseggiando un caffè seduto al tavolo di uno dei tanti locali e ristoranti situati sotto una delle 2 file di palme. Noi ci prendiamo un mega gelato da dividere, che però si rivela una grande delusione.

E’ ovvio che quando ci chiediamo cosa vedere da Dubrovnik a Spalato, quest’ultima sia nella must list.

SALTO TEMPORALE DAL GIORNO 3 AL GIORNO 6

Ora devo spiegarvi una cosa, per capire come prosegue il nostro diario. Come vi ho detto all’inizio, questo articolo propone una parte del nostro viaggio low cost in Croazia e vuole soffermarsi su cosa vedere da Dubrovnik a Spalato. Dal giorno 4 al giorno 6 attraverseremo un’altra zona della Croazia, di cui parliamo in altri articoli specifici. Uno sul Parco Nazionale dei laghi di Plivitce, e un’altro su cosa vedere da Zara a Spalato. Quindi ora saltiamo dal giorno 3 al giorno 6, ripartendo però dalla stessa città, ovvero Spalato.

GIORNO 6-Cosa vedere da Dubrovnik a Spalato

Ritorno a SPALATO

Il pomeriggio del nostro sesto giorno in Croazia ripartiamo in direzione Spalato, dove abbiamo prenotato il nostro alloggio per la notte. Questo è stato il più grande “Affarone” dell’intera settimana perchè su Booking stava a 105,00 euro e con non so quanti sconti il prezzo era sceso a 49,00. Noi contattandoli direttamente l’abbiamo avuta per 40 euro!

E devo dire che è anche una sistemazione top. Praticamente un monolocale nel centro storico (ma a 2 passi da un grande parcheggio a pagamento che noi essendo sabato sera non paghiamo). E’ tutto in stile hotel, dall’ingresso con le chiavi magnetiche che devi inserire per far accendere le luci, alle dotazioni di saponi nel bagno, alle lenzuola bianche e morbide. In più è dotato di cucina attrezzata e piccolo cortile interno adibito ad area comune. Vi lascio il link della struttura. Si chiama Apartment Korta.

 

Spalato in notturna

 Eravamo già passati per Spalato, se avete letto il diario dei giorni precedenti, ma vederla di sera fa un altro effetto. La zona del Palazzo di Diocleziano illuminata da luci calde, con la luna che brilla per metà, rendono questo posto ancora più speciale. E’ sabato sera e immaginavamo di ritrovarci in mezzo ad una calca di gente pronta ad affrontare la movida notturna. Invece ci ritroviamo in mezzo a strade e ristoranti quasi deserti, i tavoli all’aperto di qualche locale pieno di gente che sorseggia, alle 8 di sabato sera, caffè e cappuccini. Noi sgraniamo gli occhi a tal vista, abituati in Italia a fiumi di alcol tra cocktail, birre e calici di vino che la fanno da padroni nelle serate dei weekend.

Strane abitudini della Croazia

E rimaniamo ancora più sbigottiti quando andiamo ad ordinare un panino con una ribeye e un hamburger ad uno street food e mentre iniziamo a mangiare ( sottolineo: stiamo mangiando alle 8 di sera, non a mezzanotte), il tizio del banchetto inizia a smontare tutto, chiude le saracinesche e praticamente sta lì ad aspettare che gli riconsegniamo i vassoi…mah… strane abitudini della Croazia.

GIORNO 7 - Cosa vedere da Dubrovnik a Spalato

DUBROVNIK

La strada che ci separa dalla nostra ultima meta di questo inaspettatamente meraviglioso viaggio, è abbastanza lunga; circa 4 ore di viaggio. Quindi pensiamo di fare una tappa in mezzo. Vogliamo visitare Mali Ston, che all’andata avevamo saltato per dare la precedenza alla visita di Ston. Caso vuole (o meglio, maltempo vuole) che anche stavolta dobbiamo saltarla, perche una pioggia incessante non ci fa neanche scendere dall’auto. Quindi puntiamo direttamente verso Dubrovnik.

 

L'alloggio ultimo in classifica del nostro viaggio in Croazia

Andiamo al nostro alloggio. Questo sarà il “peggiore” di tutta la settimana. Non nel senso proprio pessimo del termine, perchè in realtà non è una topaia, ma rispetto a tutti gli altri scelti, diciamo che sta in fondo alla classifica. Anche questo è un monolocale con cucina, ma l’arredamento è abbastanza datato e a livello di pulizia non è eccelso. Vi lascio comunque il link. Se non avete chissà quali pretese, questo alloggio ha una cosa molto utile in questa città, ovvero il parcheggio gratuito. A Dubrovnik infatti posteggiare è un incubo. La maggior parte dei parcheggi nei dintorni del centro sono privati, e quelli a pagamento sono abbastanza cari. Circa 2,60 euro l’ora (30 euro per 24 ore). Dall’appartamento il centro dista 2,4 km, che noi immancabilmente ci facciamo a piedi (anche se potevamo prendere autobus o taxi). Mangiamo un boccone a casa e ci avviamo per i nostri più di 2 km a piedi, tra salite e discese, alla scoperta di Dubrovnik.

La maestosità di Dubrovnik

L’ultima città del nostro viaggio non ci delude, anzi. Supera di tanto le nostre aspettative. L’impatto con le imponenti mura che la circondano ci lascia senza fiato. Entriamo da una delle tante porte d’accesso, passando su un fiabesco ponte levatoio. Ci troviamo di fronte ad una lunga via lastricata con pietra calcarea, il corso pedonale noto come Stradun (o Placa), pieno di negozi e ristoranti. Ogni piazza è imponente, ogni porta d’accesso, ogni uscita sul mare, ogni torre che si vede dal basso mostra la maestosità di questa città. Tutto richiama alla mente una magnificenza d’altri tempi ben conservata. Percorrendo lo Stradun, con la Fontana di Onofrio alle nostre spalle, sulla sinistra ci troviamo una serie di vicoli strettissimi con delle lunghissime salite fatte di scalini, mentre sulla nostra destra dei vicoletti in piano. Scegliamo ovviamente la strada più difficile, ovvero quella in salita. Alla fine degli scalini arriviamo ad uno dei tanti ingressi per salire sulle mura. L’entrata non è libera, ma a pagamento. Siamo indecisi se salire, perchè abbiamo anche il giorno successivo per visitare Dubrovnik. Alla fine optiamo per spostare la passeggiata sulle mura al giorno dopo.

 

Cena a Dubrovnik

Arriva l’ora di cena e scegliere un posto dove mangiare non è così semplice perchè qui è tutto carissimo. Ci siamo fermati a prendere una cosa da bere nel pomeriggio e un caffè lo abbiamo pagato 3 €, mentre un cappuccino 5 €. Pazzesco. Per cena troviamo un piccolo ristorantino in una traversa della Placa. Dei piccoli tavolini all’aperto con i funghi per scaldare e le copertine in dotazione. Assaggiamo 2 risotti, uno ai frutti di mare e l’altro al nero di seppia. Entrambi buoni e ad un prezzo medio per la zona, ovvero 16 euro a piatto. Alla fine ci è andata bene.

 

GIORNO 8-
Ritorno a casa...o anche no

L’ultimo giorno in Croazia possiamo godercelo a pieno e in totale relax, perché il nostro volo parte alle 21.20, con riconsegna dell’auto alle 19.00.

Quindi torniamo al centro ripercorrendo i 2,4 km a piedi e gironzoliamo per la parte di cittadina che non avevamo visto ieri. Oggi però il meteo non aiuta perchè c’è un vento pazzesco, a più di 30 km orari. Tant’è vero che girando un’angolo delle mura che costeggia il porticciolo una raffica di vento mi costringe a fermarmi e ad aggrapparmi al muro per non essere spinta in acqua. Purtroppo proprio per il troppo vento, decidiamo di non fare il giro delle mura.

Stremati dal vento e dalla fatica che si fa nel camminare, decidiamo di lasciare Dubrovnik e dirigerci verso Ragusa Vecchia, che avevamo già visitato il secondo giorno,  dopo il nostro arrivo in Croazia.

Per l’ultima tappa di cosa cosa vedere da Dubrovnik a Spalato…indovinate un pò cosa c’è ? Eh sì… proprio Dubrovnik. Noi abbiamo scelto di visitarla per ultimo, ma ovviamente è una decisione personale.

Pranzo a Ragusa Vecchia

 

Qui troviamo un ristorantino delizioso che vi segnalo. Si chiama Ludo More. Assaggio l’insalata più buona di sempre con burrata affumicata, fichi secchi, pomodorini, mirtilli, mandarino e poi un filetto con salsa al lime e purè.

 Delizioso anche lui.

Questo pranzo è secondo nella nostra classifica dei pasti più buoni del nostro viaggio in Croazia.

 

Cambio di programma

Usciti dal ristorante riusciamo a fare davvero solo 2 passi perchè il vento non ci dà tregua. Quindi nell’attesa che arrivi l’orario per andare in aeroporto, ci rintaniamo in un cafè. Un thè caldo e il mio pc.

 Mentre controllo la posta, accade qualcosa di inaspettato. Una mail della Vueling ci comunica che il nostro volo è stato cancellato.

 Oh my God ! In tanti anni di viaggi e centinaia di voli presi, non ci era mai capitato che ci cancellassero il volo. Quindi partono mille congetture su cosa avremmo dovuto fare. Non sappiamo ancora quando ci sarà il prossimo volo disponibile. Per fortuna dopo pochi minuti arriva una seconda mail che ci dice che ci hanno ricollocato sul primo volo disponibile per Roma, il pomeriggio del giorno successivo. Ma anche qui: come funziona con il pernottamento, i transfer e i pasti? Leggendo i diritti del viaggiatore capiamo che la compagnia deve spesarci tutto, dal momento della cancellazione al momento del volo successivo.

Vuoi sapere come è andata a finire?

Ci dirigiamo comunque in aeroporto perchè dobbiamo riconsegnare l’auto a noleggio. Entriamo nel terminal e chiediamo informazioni all’unico banco aperto. L’aeroporto è infatti deserto. Per il forte vento hanno cancellato tutti i voli, non solo il nostro. La signora al desk ci dice che verrà un bus a prelevarci all’orario di partenza del volo, e ci porterà in un hotel scelto dalla compagnia.

Almeno ora sappiamo cosa dobbiamo fare: aspettare. Attendere 3 ore circa insieme ad un’altra ventina di passeggeri, che ci portino chissà dove. Ovviamente, avendo viaggiato con una low cost e avendo pagato il biglietto 38 euro a/r, immaginiamo che ci collochino in un Hotel di infima categoria.

L’autobus arriva puntuale. Ripercorriamo la strada a ritroso, dall’aeroporto a Dubrovnik e….

Qui arriva la Sorpresa: arriviamo in un mega hotel a 5 stelle, il Rixos.

Arrivati in Hotel...

Non ci sembra vero. Increduli ci dirigiamo verso la reception, ma un ragazzo ci ferma e ci dice che prima ci aspettano al ristorante per la cena (noi che pensavamo che quel misero panino reperito al Terminal fosse l’unico pasto della giornata). La sala ristorante , così come tutto l’hotel, ci lascia senza parole. Non solo per la bellezza del posto, ma soprattutto perchè ci aspettavamo tutto tranne che passare la notte in un hotel dove la camera più economica costa 360 euro a notte. E a noi ci danno addirittura una camera di livello superiore, con balcone e vista mare. La curiosità è troppo forte e quindi vado su Booking per vedere quanto avremmo pagato se avessimo prenotato quella sistemazione con mezza pensione. Ebbene, tenetevi forte: l’avremmo pagata 490 euro!

Non tutto il male vien per nuocere, versione Croazia

Praticamente la disperazione iniziale del volo cancellato si è trasformata in un giorno di vacanza in più, in un albergo extralusso, con palestra Technogym, centro benessere, piscina, parrucchiere, galleria d’arte e tanto altro, tutto spesato dalla compagnia aerea.

Girovaghiamo per l’hotel fino a mezzanotte, e andiamo a dormire col sorriso sulle labbra.

Possiamo dire che questa è stata la giornata più sorprendente del nostro viaggio in Croazia.

GIORNO 9-
Non preventivato

risparmiare sui voli

La colazione di stamattina è anche di più della cena di ieri.

Alle 11.00 dobbiamo lasciare la stanza, ma possiamo usufruire dei servizi dell’hotel fino all’una, quando l’autobus ci riporterà in aeroporto. Purtroppo non abbiamo con noi il costume, quindi niente Spa. Ci godiamo però il sole dalla magnifica terrazza che dà sulla baia dove affaccia questo megaresort.

C’è vento anche oggi e quasi speriamo in un’altra cancellazione. Ma non arriva, quindi… stavolta si torna sul serio.

Arrivederci alla prossima…Croazia.

CONCLUSIONI

Spero che questo nostro diario (con salto temporale annesso), vi possa aver incuriosito e vi possa aver dato spunto per un prossimo viaggio in Croazia, perché è un Paese che assolutamente merita una o più visite. Il tragitto descritto in questo articolo può esser percorso tranquillamente in 4 giorni. Le distanze sono brevi a livello di km, un pochino più lunghe a livello di tempo impiegato, perché i limiti sono abbastanza bassi (una media di 50 km/h). Ma la bellezza della strada non ti farà rimpiangere di dover andare piano. Solo così potrai ammirare tutto ciò che ti passa accanto. 

Il nostro augurio è che anche tu possa godere della bellezza che questa Terra ha da offrire.

Lascia un commento (se ti va)

Se siete arrivati a questo punto, vuol dire che avete letto tutto il mio articolo e per questo innanzitutto vi ringrazio.

 Se questo articolo vi è piaciuto o se avete trovato semplicemente qualche spunto o qualche consiglio utile e vi va di lasciare un commento qui sotto ci fareste davvero felici.

Fate Buon Viaggio e Godetevi Ogni Attimo

Anna e Paolo

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