PETRA-IL NOSTRO DIARIO

Petra il tesoro

COSA VEDERE A PETRA IN 2 GIORNI

In questo articolo vi faremo scoprire cosa vedere a Petra, in Giordania. Attraverso il nostro diario di viaggio e le nostre foto vi faremo innamorare (speriamo) di questo meraviglioso Sito che ci ha rapito il cuore.

COSA VEDERE A PETRA-
LE TAPPE DEL NOSTRO VIAGGIO IN GIORDANIA

  1. Amman
  2. Madaba-Mount Nebo-Dead Sea
  3. Wadi Numeira
  4. Little Petra-Petra
  5. Petra
  6. Deserto del Wadi Rum
  7. Deserto del Wadi Rum
  8. Aqaba
  9. Riserva di Dana
  10. Jerash
  11. Amman
Quello che avete appena letto è l’itinerario completo del nostro viaggio in Giordania. Un viaggio effettuato nell’Ottobre del 2022 e durato 11 giorni. Qui però ne troverete solo una parte, ovvero il racconto del quarto e quinto giorno di questo viaggio da sogno.

2 giorni intensi, alla scoperta di cosa vedere a Petra e Little Petra.

Se volete Organizzare un viaggio in Giordania in completa autonomia, e sapere quanto abbiamo speso noi, vi consigliamo di leggere l’articolo: 

Giordania-Consigli di Viaggio

Ma ora mettetevi comodi e godetevi una delle 7 meraviglie del mondo, ovviamente dal nostro punto di vista.

Little Petra
Little Petra
Petra il Monastero
PETRA-IL MONASTERO

GIORNO 4 - SI DORME IN UNA BOLLA

Prima di arrivare e scoprire cosa vedere a Petra

Stamattina  lasciamo a malincuore la grotta in cui abbiamo passato la notte. Di fronte a noi si erge il Castello di Shobak, che purtroppo per questioni di tempo non possiamo visitare.

Inoltre ci troviamo di fronte anche ad un’attrazione davvero “sui generis”, ovvero l’hotel più piccolo al mondo. Si tratta di un vecchissimo maggiolino Volkswagen al cui interno sono stati tolti i sedili e al loro posto è stato messo un materasso matrimoniale ricoperto da coloratissimi tessuti e cuscini di produzione locale, proprio come in una tenda beduina, ed è stato adibito ad hotel.

L'HOTEL PIU' PICCOLO DEL MONDO

Verso Petra

Dopo aver scattato qualche foto al Maggiolino, ci dirigiamo verso la meta più agognata di questo viaggio. Petra.

Decidiamo di iniziare la nostra esplorazione da Little Petra. Avevamo letto che essendo molto più piccolina di Petra, ci sarebbero volute 2 o 3 ore per visitarla. Avremmo quindi avuto tempo di pranzare, raggiungere il nostro alloggio e visitare probabilmente anche Petra nel pomeriggio.

Little Petra

Little Petra, come Petra, è un sito nabateo, con edifici scolpiti nelle pareti dei canyon di arenaria. Come suggerisce il nome, è molto più piccolo, composto da tre aree aperte più ampie, collegate da un canyon di 450 metri. 

Fa parte del parco archeologico di Petra, anche se vi si accede separatamente. E’ incluso nell’iscrizione di Petra come sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

L’ingresso a Little Petra è gratuito.

Per maggiori info su Little Petra clicca qui.

 

Little Petra
BEDUINO A LITTLE PETRA

Trascinati dalla folla

Parcheggiamo nel grande spazio adiacente all’ingresso. Immediatamente ci vengono incontro ragazzi beduini che ci chiedono se vogliamo una guida. Cortesemente decliniamo l’invito. Seguiamo la scia di persone che sono appena scese da uno dei tanti autobus turistici parcheggiati, Cerchiamo poi di seminarli per poterci godere un pò di tranquillità.

Mentre ci troviamo incanalati dietro la folla, non riusciamo ancora a percepire dove ci troviamo. Nel momento in cui finalmente la moltitudine di persone si disperde qua e là, ci rendiamo davvero conto di esser stati catapultati in un altro mondo.

Little Petra ci ipnotizza

Inizio a girare su me stessa, guardando in basso la sabbia sotto ai miei piedi e sollevando lo sguardo verso la meraviglia che si trova intorno a me. Mi sento come un bambino in un parco giochi, che con gli occhi sgranati non sa da quale gioco cominciare. Cerco di immaginare quante vite nel corso dei millenni, sono passate su quella stessa sabbia e sono entrate in quegli antri scavati nella roccia, per riposarsi dai loro viaggi o per acquistare merci provenienti da lontano. Passiamo da uno spiazzo all’altro, rapiti dal beduino che seduto su un tappeto all’ombra suona uno strano strumento, sperando che qualche turista si fermi a lasciargli una donazione, o dai tanti gattini che popolano il sito, e dalle bancarelle che vendono i classici souvenir.

Little Petra
BEDUINO CHE SUONA IL VIOLINO
GATTINO A LITTLE PETRA

Paolo sparisce tra le rocce

Andiamo avanti procedendo in uno stretto cunicolo ed arriviamo in un punto in cui in teoria la strada finisce. In realtà Paolo alzando lo sguardo, vede qualcuno in alto, sulla cima della montagna, e mi fa : “vado un attimo a vedere se si può continuare per questa via”.

Consapevole che non lo avrei mai seguito a causa delle mie vertigini, va da solo, dicendomi che sarebbe tornato dopo 5 minuti. Ovviamente non saranno 5 minuti.

Little Petra

Nell'attesa che torni Paolo

Fortunatamente mi trovo in uno spazio ristoro, ovvero una delle tante tende beduine dove potersi rifocillare bevendo un the o una coca cola fresca, riposandosi all’ombra. 

Inizio a scambiare 2 parole con la donna che gestisce questo punto ristoro/vendita. E’ vestita nel suo classico abito nero, con soltanto gli occhi scoperti. Osservando le sue mani e i suoi occhi azzurri, capisco che non è una donna beduina, ma probabilmente una donna occidentale che, come tante, ha sposato un giovane del posto e si è convertita all’Islam.

Nella sua tenda ci sono 2 meravigliosi gattini che avranno avuto 2 o 3 mesi. Rapita da quelle 2 meraviglie, passo l’abbondante mezz’ora in cui Paolo sparisce tra le rocce, coccolandomi il più piccolo dei 2 gattini (l’altro è più schivo) e chiacchierando con la ragazza dell’amore per gli animali che ci accomuna. 

Nel frattempo acquisto una kefia coloratissima. Lei me la sistema per bene in testa, spiegandomi i vari processi per indossarla come la indossano loro. Ovviamente dopo 2 secondi mi sono dimenticata tutto.

Diretti verso la nostra Bubble

Tornando verso il parcheggio, la strada è praticamente deserta e possiamo respirare l’atmosfera del sito proprio come piace a noi, quando non c’è nessuno.

Ci dirigiamo verso il nostro alloggio per le prossime 2 notti. Questo è uno dei più attesi. Una Bubble tutta per noi, con una veranda esterna….non vedo l’ora di provarla.

Il villaggio è piccolino… conta qualche bubble, tende di varie dimensioni, una sala comune con la reception, caratterizzata da sedute completamente ricoperte di tessuti rossi, tappeti e piccoli tavolini bassi e una sala per la colazione e la cena.

 La location è spettacolare. Il tutto infatti è incastonato in una piccola valle circondata da sinuose colline tondeggiantI color rosa.

Petra
Paolo e la sua lettura sulla Veranda della Bubble
LA NOSTRA BUBBLE DI NOTTE

Petra

Petra by night si, Petra by night no

Lasciamo i nostri bagagli e ci dirigiamo verso Petra. Abbiamo tutto il pomeriggio da poter sfruttare e ovviamente anche la sera. 

Siamo ancora indecisi se prendere il biglietto per Petra by Night. Se chiedi a Google cosa vedere a Petra, sicuramente questa attrazione appare nell’elenco. Ma sui gruppi Facebook avevo letto molti pareri discordanti. La maggior parte erano per il “non vale la pena”, poi c’era qualcuno che diceva: “visto che ci sei allora spendi questi altri soldini e vedi pure quello”, infine qualcuno (ma veramente pochi) che diceva di esserne rimasto estasiato.

Noi vediamo come va la giornata e poi si vedrà.

Direzione Petra

Per arrivare al sito di Petra, dal nostro Resort ci vogliono circa 15 minuti in auto. 

Passiamo per un vero villaggio beduino. Le strade sono piene di bimbi di ogni età, di cagnolini, cavalli e asinelli liberi di circolare. Facciamo ovviamente molta attenzione per evitare spiacevoli incidenti; avevo letto infatti online che qualche turista purtroppo era incappato in incidenti, molti dei quali con protagonisti bambini o ragazzi che dal ciglio della strada lanciavano sassi addosso alle auto ( a volte rompendo finestrini o addirittura parabrezza).

Fortunatamente a noi non è mai capitato nulla quindi state tranquilli, basta sempre fare un pò di attenzione e andrà tutto bene.

Petra
ALL'INGRESSO DI PETRA

Finalmente si entra

Arrivati all’ingresso del sito mostriamo il nostro Jordan Pass (noi avevamo scelto quello da 2 giorni a Petra) e ci incamminiamo anche qui seguendo la folla. Per maggiori info e prezzi del Jordan Pass clicca qui.

E’ ora di pranzo e fa molto caldo (ci chiederemo spesso durante il nostro viaggio in questa meravigliosa Terra, come fa chi viene a visitarla a luglio o agosto). Dopo circa 2 km si arriva al famoso Siq, che conduce al Tesoro.

*Fate attenzione quando passate la biglietteria, perchè vi verranno incontro molti beduini chiedendovi se volete arrivare al Siq a cavallo, dicendo che è compreso nel prezzo del biglietto. In realtà non è così, perchè alla fine, in maniera “molto” insistente, vi chiederanno una lauta mancia.

Non dico di non dover accettare l’invito, ma basta essere consapevoli che alla fine bisogna comunque pagare.

Petra
IO E PAOLO ALL'ANFITEATRO DI PETRA

Il Siq

Nell’elenco di cosa vedere a Petra, il Siq è sicuramente da annoverare. A noi ricorda molto il Wadi Numeira, perchè in realtà anche questo è una sorta di Canyon strettissimo…ovviamente qui non scorre acqua. Questo lungo corridoio è una gola che costituisce l’ingresso principale all’antica città di Petra.  Buio e stretto(in alcuni punti non vi sono più di 2 metri fra una parete e l’altra), si snoda per circa 1.600 metri e termina di fronte al famosissimo Tesoro.

Gli ultimi metri del Siq li percorro molto lentamente, cercando di assaporare il momento in cui vedrò apparire davanti a me quel monumento visto ormai mille volte online.

Petra Siq

COSA VEDERE A PETRA-
IL TESORO

Nella lista di cosa vedere a Petra, al numero 1 c’è sicuramente lui: il Tesoro

Pensavo che avendolo visto più e più volte, dal vivo non sarebbe stato così emozionante…e invece è stato l’opposto. Nel momento in cui ho iniziato a scorgere da dietro la parete color oro, un pezzetto della bellezza che sapevo ergersi di fronte a me, ho cominciato ad avere la pelle d’oca. Una strana sensazione ha iniziato a pervadere il mio corpo. Non so come spiegare, sapevo di essere di fronte ad una delle 7 meraviglie del Mondo e dentro di me ho percepito tutta l’importanza e l’unicità di quel momento.

Uscita da quegli attimi di “estasi”, mi accorgo di quanta gente gremisce lo spazio antistante il Tesoro…venditori, beduini che cercano di convincerti a fare il giro in cammello, e le tante guide che vogliono accompagnarti fino ad una delle terrazze da dove ammirare il Tesoro dall’alto.

VISTA DEL TESORO DAL SIQ
Petra il Tesoro
IL TESORO E I DROMEDARI DI PETRA

La nostra prima passeggiata dentro Petra

Con la cartina in mano cerchiamo di capire in quale direzione dirigerci. Scegliamo di prendere la via principale.

Oggi sarebbe servito a darci un’idea generale del sito e scegliere poi cosa vedere il giorno successivo, in cui avremmo avuto l’intera giornata a disposizione da dedicare a Petra.

Maciniamo km su km passando per l’Anfiteatro, ammirando Chiese incastonate nella roccia, asinelli e cammelli che fanno avanti e indietro per portare turisti troppo stanchi (o troppo pigri) per affrontare la strada di ritorno a piedi, o la ripida salita fino al Monastero. Bancarelle di oggettini e tende dove rifocillarsi con qualche bevanda fresca rompono il silenzio di quei capolavori che sono lì da millenni.

UNO DEI TANTI MONUMENTI DI PETRA
Petra
INTERNO DI UNO DEI MONUMENTI DI PETRA
Petra
LA VISTA DI PETRA DALL'INTERNO DI UNO DEI SUOI MONUMENTI

Il perfetto finale di giornata

Arrivata quasi l’ora del tramonto ci ritroviamo davanti al Tesoro, stavolta con pochissime persone…riusciamo quindi a fare qualche bella foto e a goderci la strada di ritorno attraverso il Siq praticamente quasi da soli.

A questo punto le idee erano più chiare: non avremmo acquistato il biglietto per Petra by night. Eravamo troppo stanchi per poter fare di nuovo la strada per arrivare al Tesoro. Ci saremmo goduti con calma la cena al Resort e  la nostra Bubble.

Mai decisione fu più saggia. 

Dal nostro tavolo all’aperto per la cena godiamo di una vista da togliere il fiato. Sulla collina di fronte a noi si accendono un  milione di lucine. La luna e le stelle contribuiscono a creare un’opera d’arte davanti ai nostri occhi.

 Il finale di giornata è poi coronato da un bellissimo momento dopocena. Ci spostiamo intorno al fuoco, dove ci offrono il classico the caldo, mentre 3 beduini suonano dal vivo musica tradizionale e qualche ospite fuma la shisha.

IL NOSTRO VILLAGGIO AL TRAMONTO
Petra davanti al fuoco
THE BEDUINO DOPOCENA DAVANTI AL FUOCO

GIORNO 5 - COSA VEDERE A PETRA: LA BACK ROUTE

A volte i programmi possono cambiare

Petra back route
SULLA STRADA DELLA BACK ROUTE

Già prima della partenza avevamo preso una decisione: il giorno in cui avremmo visitato Petra dalla mattina, ci saremmo alzati prestissimo per vederla con poche persone. Poi non sempre le cose vanno come avevi programmato, e le decisioni prese possono essere modificate.

La sera prima, infatti, capiamo che quell’alzataccia non sarebbe servita.

Principalmente per 2 motivi:

  1. avevamo letto decine di diari di viaggio in cui le persone dicevano che arrivati all’ingresso all’alba , si erano trovati insieme ad altre centinaia di persone che avevano avuto la stessa idea.
  2. oramai avevamo visto sia il Siq che il Tesoro praticamente deserti la sera prima. 

La Back Route

Quella stessa mattina abbiamo preso anche un’altra decisione di cui non ci siamo assolutamente pentiti, anzi, che consigliamo a tutti.

Possiamo dire infatti, senza ombra di dubbio, che nella Top 10 di cosa vedere a Petra, c’è la Back Route, ovvero la strada che arriva a Petra da “dietro”.

Questa via parte da Little Petra e arriva al Monastero, l’altro famosissimo monumento del sito. L’accesso al Monastero da Petra è conosciuto per i faticosissimi 800 scalini in salita che bisogna percorrere per raggiungerlo.

Facendo la back route invece si arriva al Monastero in maniera molto più agevole e gli 800 scalini si dovranno fare in discesa.

Stazione per controllo biglietti
Petra back route
Petra back route

Consigli per la Back Route

Il percorso da Little Petra al Monastero è davvero bellissimo. Si passa per una deserto popolato solo da qualche gregge e da una stazione di sosta dove si incontrerà un signore che chiederà il biglietto d’ingresso per il sito.

Molto importante, infatti,  se si sceglie di percorrere questa strada alternativa, è munirsi di biglietto d’ingresso. Anche se si ha il Jordan Pass, bisognerà passare prima per la biglietteria e farsi dare il biglietto vero e proprio. La biglietteria si trova solo al Villaggio di Wadi Musa, ovvero all’ingresso principale di Petra.

Da poco hanno aggiunto un servizio di “navetta” che dal parcheggio di Little Petra ti porta fino al punto in cui non si può più proseguire in auto. Ovviamente da lì bisognerà andare avanti con i propri piedi.

Questa via vi permetterà di vedere la parte nascosta, meno affollata, ma non meno attraente, di Petra. Quindi super consigliata.

COSA VEDERE A PETRA: IL MONASTERO

Dopo aver ammirato la sconfinata valle e aver affrontato una salita poco impegnativa, si arriva finalmente alla meta di oggi.

Si tratta di “Al Deir”, il Monastero, così battezzato per via del ritrovamento di un consistente numero di croci nei suoi ambienti interni in epoca bizantina. Questo splendido edificio venne costruito dai Nabatei tra il II ed il I secolo a. C. per ospitare le spoglie del re Obodas.

Quarantacinque metri di larghezza per cinquanta di altezza rendono questo monumento maestoso. Un tempo il Monastero di Petra fungeva da tempio, dove si raccoglievano i fedeli dopo la lunga processione sulla Via Santa, ma anche da tomba.

 

Petra il Monastero
PETRA-CAVALLO DAVANTI AL MONASTERO
Petra il Monastero
PETRA-NOI DAVANTI AL MONASTERO
Petra il Monastero
PETRA-VISTA DEL MONASTERO DA UNA GROTTA

La Giordania e i suoi tanti animaletti randagi

  Nel sito archeologico di Petra ci sono più di 800 monumenti classificati di cui 500 sono tombe. Ovviamente è impossibile visitare tutto accuratamente, tantomeno in due giorni.

Ma quello che non siamo riusciti a vedere con i nostri occhi è stato compensato da un incontro speciale, con un ragazzo beduino che ci ha fatto percepire il vero cuore di chi abita quelle terre.

Facciamo una piccola premessa.

La Giordania è piena di gattini e cagnolini randagi ed io, la mattina a colazione, avevo preso l’abitudine di prendere qualcosina da poter dare poi a qualche dolce animaletto incontrato durante la giornata.

CANE RANDAGIO A PETRA

Io che provo a sfamare i randagi che incontro

Oggi , dopo aver visto il Monastero e aver percorso i circa 800 gradini in discesa, ci fermiamo al ristorante che si trova proprio alla fine della via. Prendiamo una coca cola zero e ci accomodiamo ad uno dei tavolini all’aperto per mangiare il nostro pranzo al sacco. Non facciamo in tempo a sederci che 2 bellissimi cagnoloni si avvicinano. Io tutta contenta tiro fuori il cibo che avevo messo da parte per loro e inizio a dargliene un pezzetto alla volta ad entrambi.

Uno dei due è completamente bianco e ha un occhio azzurro ed uno marrone.

Un incontro che ci rimarrà nel cuore

Ad un certo punto si avvicina un ragazzo beduino. Uno di quelli che erano insieme agli asinelli che usavano per accompagnare i turisti in giro per Petra o su verso il Monastero. 

Pensando che voglia scacciare i due cani in malo modo, gli dico subito che non mi danno assolutamente fastidio e che anzi, sto dando loro qualcosa da mangiare. Iniziamo a chiacchierare e lui ci racconta la sua vita.

Storia di un beduino di Petra

Ci dice che il cagnolone bianco è il suo e che all’altro, ogni tanto, dà qualcosa da mangiare. Inizia a raccontarci che lui ha sempre avuto cani e che possiede anche un asinello (che ci mostra facendo segno verso un gruppetto di asinelli all’ombra legati ad un albero). Sottolinea quanto ami gli animali. Ci dice che vive in una delle grotte all’interno del sito. Che è felice così. Felice di vivere con i suoi animali, nella sua terra, portando a “casa” la sera quei 10 euro che gli bastano per mangiare e dar da mangiare alle sue bestiole. 

Purtroppo ci descrive anche una realtà tutt’altro che piacevole.Il governo giordano sta cercando ormai da molto tempo, di cacciare i beduini dalla loro terra, descrivendoli all’opinione pubblica come ciò che in realtà non sono. Ovviamente tutto questo solo per puri fini economici e per avere un totale controllo del sito di Petra.

Salutiamo il nostro nuovo “amico” e con il cuore colmo di nuove emozioni ci dirigiamo verso l’uscita.

Petra
IL NOSTRO NUOVO AMICO BEDUINO

Ultimo giro a Petra

Prima di uscire definitivamente da Petra, ci godiamo ancora un pò la sua bellezza e i suoi innumerevoli scorci. 

Ragazzini che sfrecciano accanto a noi su poveri asinelli o dromedari. Qualche turista che si riposa all’ombra di qualche capanna adibita a snack bar. Signore che tentano di richiamare l’attenzione dei viaggiatori sulle loro bancarelle di souvenir.

Tutt’intorno, millenni di storia incastonata nella roccia arenaria di età paleozoica. Una storia che vibra ancora di suoni, colori, odori e sensazioni, attraverso i monumenti incastonati nella sua pietra multicolore. Sensazioni che non puoi fare a meno di sentire sulla pelle, passando tra le strade fatte di sabbia dorata e rosata.

Sensazioni uniche che solo Petra può darti…e che non dimenticherai mai.

PETRA-BEDUINO E ASINELLO
Petra
PETRA-VISTA SCENDENDO DAL MONASTERO
PETRA-DROMEDRARI CHE RIPOSANO

Oggi è un giorno speciale

Oggi è una giornata speciale anche perchè è il compleanno di Paolo.

La mattina avevo chiesto al proprietario del resort se aveva una candelina, che avrei poi messo su uno dei dolcetti che c’erano al buffet della cena.

Lui in maniera molto carina mi aveva risposto che ci avrebbe pensato lui.

Quindi arrivato il momento della cena, ci posizioniamo ad uno dei tavoli all’aperto come la sera precedente, per goderci il meraviglioso spettacolo del villaggio illuminato dalle lucine artificiali e dalla luce naturale della luna e delle stelle. Io aspetto con ansia che il proprietario si faccia vivo con la mia candelina, ma nulla…. lui gira per i tavoli ma da noi non si avvicina. Aspetto un bel pò finchè alla fine desisto.

Buon Compleanno Paolo

Ci avviamo verso la nostra bubble. Lì, una volta entrati, vediamo un tizio salire sulla nostra veranda. Paolo mi fa: “Ma sto tizio con un panettone in mano che vuole?”… allora capisco tutto. Uno dei ragazzi del villaggio bussa alla porta, chiede a Paolo se fosse il suo compleanno, gli fa gli auguri e gli lascia il “panettone” con un kit di candeline/torta.

La sorpresa dunque è riuscita (anche se in realtà è una sorpresa anche per me, dato che io aspettavo una semplice candelina, anzi, avevo perso le speranze anche per quella). Ovviamente non era un panettone, ma una mega torta.

PAOLO E LA SUA TORTA/PANETTONE

I NOSTRI CONSIGLI

Se potete, prendetevi almeno 2 giorni per visitare Petra e Little Petra.

Iniziate dalla Piccola Petra, che non vi porterà via molto tempo, ma che vale comunque la pena vedere.

La prima volta che entrate a Petra, entrate dall’ingresso principale. La vista del Tesoro che si apre tra le strette pareti del Siq è secondo me imperdibile. Il secondo giorno fate invece la Back Route, perchè vi farà scoprire una Natura che vi farà restare senza fiato. Attraverserete ampie distese deserte, fino ad ammirare una valle sconfinata. Da lì inizierete una salitina che vi porterà al Monastero. La salita che dovrete affrontare qui, non ha nulla a che vedere con gli 800 scalini che avreste dovuto salire se aveste voluto raggiungere il Monastero dall’entrata principale di Petra. Morale: risparmierete MOLTE energie.

conclusioni

I 2 giorni trascorsi tra Petra e Little Petra sono stati 2 giorni molto intensi.

Il sito archeologico ha superato di gran lunga le nostre aspettative. Da solo vale il viaggio in Giordania. Il tutto è stato reso ancor più perfetto dalla sistemazione che avevamo scelto, ovvero il SEVEN WONDERS LUXURY CAMP, di cui vi lascio il link qui.

Se volete scoprire le altre tappe di questo nostro viaggio in Giordania, andate a leggere l’articolo

Giordania del Nord, dove troverete il nostro diario di viaggio da Amman al Mar Morto.

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Se siete arrivati a questo punto, vuol dire che avete letto tutto il mio articolo e per questo innanzitutto vi ringrazio.

 Se questo articolo vi è piaciuto o se avete trovato semplicemente qualche spunto o qualche consiglio utile e vi va di lasciare un commento qui sotto ci fareste davvero felici.

Fate Buon Viaggio e Godetevi Ogni Attimo

Anna e Paolo

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