SUDAFRICA-SAFARI AL KGALAGADI

Sudafrica

Un diario di viaggio in Sudafrica, che speriamo vi farà innamorare di una Terra che per noi si è rivelata magica. In questa prima parte troverete il diario delle nostre giornate nei 5 giorni di Safari al Kgalagadi Transfrontier Park. Animali, Natura Incontaminata e Paesaggi mozzafiato.

SUDAFRICA-
DIARIO DI VIAGGIO
INTRO

Tra gennaio e febbraio 2023 abbiamo intrapreso il nostro terzo viaggio in Sudafrica, stavolta però abbiamo deciso di esplorarla in un on the road di 21 giorni. Se volete sbirciare tutte le tappe di questa nostra avventura (con consigli su alloggi e organizzazione del viaggio), allora andate a legger il nostro articolo:

On the road in Sudafrica

In questo articolo vogliamo invece portarvi con noi, facendovi esplorare questa Terra magica, da una prospettiva diversa, ovvero attraverso il nostro diario di bordo.

Quindi preparatevi una tisana, mettetevi comodi e venite con noi in Sudafrica.

SUDAFRICA-DIARIO DI VIAGGIO

Giorno 1- L'arrivo in Sudafrica

Pratiche in aeroporto a Cape Town

Arriviamo in Sudafrica alle 5 del mattino dopo una giornata intera di viaggio da Roma a Cape Town, con la Qatar, compagnia che devo dire puntualissima e con buon cibo.

20 minuti di fila per il controllo passaporti e arrivati al Buggage claim, troviamo i nostri 2 bagagli ad aspettarci (cosa impensabile se fossimo stati a Fiumicino).

Ho la pessima idea di cambiare i soldi al cambio dell’aeroporto ma purtroppo me ne accorgo troppo tardi. Acquistiamo la SIM card sudafricana con l’unica compagnia che a quell’ora è aperta ovvero la MTN: 359 RNd per 5 giga +5 giga notturni e 60 minuti di chiamate internazionali.

Dopodiché ci rechiamo alla Avis x ritirare la nostra scatoletta ovvero una Renault kwid (che in Italia non si trova) e finalmente ci mettiamo su strada: 585 km fino alla nostra prima tappa ovvero Springbok.

Da Cape Town a Springbok

Facciamo 3 fermate x plin plin, benzina, spuntini e pranzo. In una di queste, capitiamo in un fantastico negozietto che vende la tipica carne essiccata e ne prendiamo un po’ x assaggiarla, insieme ad un po’ di frutta essiccata e miele (la carne e la frutta saranno il nostro pranzo di oggi). La strada è qualcosa di inspiegabile.

Quando penso all’infinito è così che me lo immagino, come questa N7.

Avevamo già visto panorami simili in Australia, ma qui, in alcuni punti, non puoi fare a meno di renderti assolutamente conto di essere in AFRICA.

Prima notte a Springbok

Arriviamo al nostro primo alloggio in Sudafrica nel pomeriggio e ci dirigiamo subito a fare un po’ di spesa da Checkers, probabilmente la principale catena di supermercati in South Africa. La nostra spesa purtroppo sarà “di corsa” perché alle 18.00 il supermercato chiuderà. La padrona di casa infatti ci ha detto che da circa 4 mesi, ogni giorno hanno un “loadshedding”, ovvero l’energia elettrica viene interrotta per una durata che può variare da 2 ore o più. Ed oggi il loadshedding è dalle 18 alle 20.

Quindi spesa veloce, pollo già pronto da Nando’s, una catena che già conoscevamo perché provata in Australia, e di corsa a casa x il nostro meritato riposo dopo 1 giorno di volo e un giorno di viaggio in auto.

Giorno 2 - Cascate Imponenti

Verso la Prima Vera Tappa in Sudafrica

Sveglia alle 5.00, stranamente riposati, con direzione Augrabies Falls National Park, la nostra prima vera tappa del viaggio. Un parco con delle cascate con una portata d’acqua enorme.

Abbiamo anche oggi un po’ di strada da fare, ma l’alba che ci fa compagnia per il primo tratto, accompagnata da una leggera pioggia ed un gioco di nuvole e colori, ci ripaga appieno dell’alzataccia. Una cosa ci sbalordisce, nei 300 km incontriamo un’unica pompa di benzina nell’unico villaggio sulla N14. Devo dire che l’Augurio del ragazzo della pompa, un ragazzo super sorridente e solare, ci allieta subito la giornata :” Have a Glorious day” ci dice.

POMPA DI BENZINA

Augrabies Fall National Park

Arriviamo al parco nell’orario peggiore, ovvero le 11.30. Lo visitiamo quindi con un sole a picco e i 40 gradi, che rendono difficile anche solo fare 2 passi sulle passerelle che portano alle piattaforme per le viste.

Ma anche qui, la magnificenza della Natura supera la fatica e il caldo. Lo spettacolo è da togliere il fiato. Questa cascata ha un portata d’acqua vista solo alle Niagara Falls. La Potenza con cui l’acqua si getta nel canyon ti ipnotizza.

Dopo la vista della cascata breve momento relax e bibita fresca al ristorante del parco e ci dirigiamo verso il Game Drive all’interno del parco, di cui a dir il vero non ero proprio conoscenza.

Pranzo in compagnia

Prima di metterci alla guida ci fermiamo alla pic nic area per pranzare. 

Siamo i soli in una bellissima area con tavolini , barbecue, Bagni e piscina. Quindi ci apparecchiamo e appena iniziamo a mangiare, da lontano scorgo una scimmietta che quatta quatta inizia a farsi strada verso di noi. Dopo di lei ne arrivano a decine, finché ad un certo punto siamo costretti a scappare in auto se non vogliamo farci rubare tutto il cibo. Ma appena ci incamminiamo verso la macchina, loro, più veloci di noi, la circondano: di lato, sopra, sotto…. In un secondo sono ovunque e noi, memori di in esperienza anni prima alle Table Mountains, in cui un babbuino si è aperto la portiera ed è entrato in auto, non ci volevamo azzardare a ripetere la stessa cosa. 

Per fortuna in quell’istante arriva una ragazza del parco che letteralmente con un battito di mani le fa scappare tutte e noi possiamo terminare il nostro pranzo in salvo nella nostra scatoletta.

D’ora in poi sappiamo che per farle scappare devi battere le mani .

Game Drive alle Augrabies Falls

Il game drive non è nulla di che se ci si aspettava di avvistare animali (neanche l’ombra). Ma le vedute del Canyon sono davvero spettacolari.

Torniamo esausti alla nostra guest house di questa notte, un delizioso cottage ricavato da un vecchio magazzino arredato in stile shabby con numerosi dettagli fatti a mano, unico nel loro genere.

Vi lascio il link qui sotto.

Giorno 3-Preparazione al Safari in Sudafrica

Oggi sappiamo già di dover affrontare una giornata di preparazione ai 5 giorni di Safari che ci aspettano domani.

Quindi ci si alza con calma, visto che i nostri unici 2 goals della giornata sono fare la spesa e cambiare auto.

Mi spiego meglio: domani inizieremo un Safari self drive all’interno del Kgalagadi Transfrontier Park, un parco nazionale che si estende in ben 3 Stati, Namibia, Botswana e Sudafrica.

Ci è stato consigliato di fare provviste di viveri prima di arrivare al parco e leggendo su vari blog di viaggio abbiamo deciso di affittare una 4×4 per stare più tranquilli ed evitare brutte sorprese.

Quindi facciamo tappa in qualche supermercato tra Kakamas e Upington, dove lasciamo la nostra scatoletta e prendiamo la nostra bella 4×4.

Ci dirigiamo verso Askham, dove trascorriamo la notte prima del tanto atteso Game Drive.

In possato avevamo già fatto Safari in Sudafrica, ma in un parco che paragonato a questo era un puntino piccolo piccolo. 

SCIMMIETTA DISPETTOSA

Giorno 4- Che il Safari abbia inizio

Primi avvistamenti

Stamattina levataccia alle 5 per arrivare al Parco all’apertura. Ci fermiamo alla reception dove ci danno il permesso per i 5 giorni. Quindi breve salto allo shop del primo camp Three Rivieren per acquistare la guida al parco con tutti gli animali da avvistare (ne consigliamo vivamente l’acquisto). Poi colazione e si parte.

La strada per raggiungere il Nossob Camp, dove pernotteremo, è abbastanza lunga: 4 ore stimate, che diventano 7, con pause per avvistamenti, pranzo e spuntino.

Da segnalare e spuntare sulla guida degli animali avvistati il primo giorno:

  • Sciacallo
  • Iena
  • Springbok
  • Blue Wildbeast
  • Gemsbok
  • Aquila 
  • Red Hartbeast
  • Leprotti
  • Scoiattoli
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Il nostro primo Braii

Arriviamo al nostro Chalet very basic intorno alle 17. Il tempo di sistemare le nostre cose, fare un’altra breve uscita prima che chiudano i cancelli e poi accendiamo il nostro Braii.

In Sudafrica il Braii è una vera e propria istituzione. Hanno anche il Braì Day. È un momento conviviale in cui famiglia e amici si riuniscono passando un’intera giornata cucinando sul fuoco, chiacchierando e scherzando.

Noi cuciniamo semplicemente 2 pannocchie e le loro classiche salsicce arrotolate. Tutto superbuono. E l’atmosfera è surreale. Siamo al tramonto, con un cielo che pian piano si tinge di rosso fuoco.

Grati per questa prima giornata nel Parco.

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IL NOSTRO BRAII

Giorno 5-Secondo giorno di Safari in Sudafrica

Un po' di delusione

Anche oggi, come i giorni che verranno, sveglia alle 4.30. Alle 5.30 (orario in cui aprono i cancelli dei Camp), si esce per il nostro Game drive. Oggi siamo diretti a nord di Nossob.

Arriviamo fino a Union End, punto in cui i 3 stati si incontrano. Qui la strada finisce e si torna indietro fino al Nossob camp dove trascorriamo la seconda notte.

Abbiamo passato circa 12 ore in auto. E calcolando che non si può scendere se non nelle aree pic nic (a proprio rischio e pericolo), la verità è che siamo esausti, sia per le gambe, sia per gli occhi, che ad un certo punto iniziano a bruciare.

Fino alle 17.00 avvistiamo tanti animaletti, ma ancora nessun predatore e a dir la verità io sono un po’ delusa e sconfortata.

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Ma ecco il momento più emozionante

Ma mai dire mai!

Quando siamo quasi al Camp ci fermiamo ad una Waterhole (pozza di abbeveraggio), per uno spuntino. Ed ecco che ci si accosta una jeep con 2 ragazzi (che poi incontreremo tutti i giorni sulla strada) i quali ci dicono che a 20 mt da noi c’è un Big Male Lion che dorme! Non mi sembra vero! Ci spostiamo di poco con l’auto e….

Il leone è davvero a 1 metro da noi. Sta dormendo a pancia all’aria come un cagnolino. È uno spettacolo pazzesco e un’emozione unica. Lo vediamo anche alzarsi e camminare poco più in là per poi sdraiarsi di nuovo e riposare.

La giornata ha cambiato completamente Mood, ed io sono soddisfatta più che mai e felice come un bambino.

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BIG LION CHE DORME
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Giorno 6- Altri leoni all'orizzonte

Attenzione ai bagni

Da Nossob ci dirigiamo al Three Rivieren Camp, quello all’ingresso del parco.

Oggi decidiamo di macinare meno km e arrivare all’alloggio un po’ prima in modo da lasciarci tempo per riposare.

Ci fermiamo ad un’area pic nic per la colazione e per usufruire del bagno.

 In queste aree entriamo sempre con molta attenzione nei bagni, perché prima di partire avevamo visto, sulla pagina Instagram del parco, una foto in cui sopra il wc stava posato, bello pacioso, un Cape Cobra, praticamente il serpente più velenoso del Sudafrica.

Quindi mi raccomando: Be Careful!

In quest’area ci ferma una coppia carinissima che vive a Cape Town per dirci che a Kij Kij, una delle tante waterhole, poche ore prima avevano avvistato 2 leoni, un maschio e una femmina. 

Di corsa ci dirigiamo li, sperando che non se ne siano andati, cosa abbastanza difficile perché solitamente di giorno non fanno altro che dormire all’ombra degli alberi.

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AREA PIC NIC

Secondo avvistamento leoni

E infatti li troviamo proprio lì, l’uno accanto all’altra.

 La leonessa dorme sonni profondi, mentre il maschio è sempre un po’ più guardingo. Anche loro, come l’altro leone del giorno prima, li vediamo alzarsi per spostarsi un po più in là. Abbiamo infatti capito che se li si vuole vedere muoversi un pochino, bisogna avere tanta pazienza e aspettare che gli arrivi un pochino di sole. Quando l’ombra si muove, infastiditi dai raggi solari, si alzeranno per spostarsi un po’ più in là. A quel punto potremmo fare qualche bella foto e vederli in tutta la loro bellezza e maestosità.

Dopo averli ammirati, andiamo al Lodge e ci rifocilliamo in piscina, ma non più di un’oretta perché il sole cuoce.

Facciamo un’ultima uscita prima del tramonto nella speranza di trovare i 2 leoni un po’ più attivi, e invece dormono più di prima e in un punto molto più lontano dalla strada.

Vabbè , ci abbiamo provato.

Anche oggi comunque giornata soddisfacente che termina con un braii.

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Giorno 7- Una notte in tenda

L'eleganza delle giraffe

Oggi ci dirigiamo di nuovo verso nord ma verso un’altro Camp, l’ultimo purtroppo: il Kalahari Tented Camp.

Prendiamo una strada mai fatta finora e avvistiamo una famiglia di Giraffe con tanti cuccioli che ci attraversano davanti. Ci bloccano la strada per bere da una pozzanghera. Non pensiamo mai a quanto per loro possa essere difficile svolgere un’attività tanto banale come quella di bere. Osservare questi animali che si accingono ad abbeverarsi è davvero curioso. Essendo così alte, fanno fatica ad arrivare a terra. Si muovono quindi in modo estremamente buffo, lasciando le zampe anteriori più larghe per riuscire ad arrivare all’acqua.

Anche se buffe in alcuni gesti, le giraffe restano comunque a mio avviso gli animali più eleganti..

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Altri predatori in vista

Ma le sorprese della giornata non sono ancora finite, perché a 30 km dal nostro Lodge ci accorgiamo della presenza di un gruppo di auto ferme.

Solitamente durante i Game Drive, se si vedono delle auto ferme, è perché hanno avvistato qualcosa. Il numero delle auto ti indica se è un avvistamento importante (di un animale difficile da vedere o di gruppi numerosi di animali più comuni) o meno importante (di animali più comuni).

Le auto che vediamo ferme sul ciglio di una strada secondaria che stavamo percorrendo, sono numerose e quindi capiamo che ci potrebbe essere una bella sorpresa.

E infatti 2 meravigliosi esemplari di Cheeta (ghepardi) stanno sonnecchiando all’ombra di un grande albero.

Qui facciamo la tappa più lunga. Un’ora per aspettare che uno dei 2 si alzi e fotografarlo in tutta la sua magnificenza.

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La nostra notte tormentata in tenda

Dopo la lunga pausa andiamo al nostro Camp. Qui ci aspetta la sistemazione più particolare delle 3, ovvero una mega tenda, con un posto auto privato, cucina esterna e terrazza con Braii. La vista e la posizione di questo alloggio sono qualcosa di unico. Un’enorme vallata che al momento del nostro arrivo è popolata da decine di giraffe.

Dopo aver sistemato le nostre cose facciamo un’altra uscita pomeridiana e seconda sorpresa della giornata: stavolta avvistiamo addirittura 4 ghepardi. Questi però sono ancora più insonnoliti degli altri 2.

La serata e la notte passate nella tenda sono abbastanza movimentate.

Appena fa buio ci vengono a trovare 2 sciacalli nel nostro giardino, mentre la notte non è tra le più rilassanti, perché veniamo svegliati da un vento pazzesco che sembra porti via il telo da un momento all’altro.

Per fortuna ci svegliamo incolumi. 

kgalagadi transfrontier park
VISTA DALLA NOSTRA TENDA

Giorno 8- Lasciamo il Kgalagadi

Una scelta di vita coraggiosa

Oggi siamo un po’ tristi perché dobbiamo lasciare il parco.

Dobbiamo salutare questa meraviglia della Natura, sperando di poterla ammirare di nuovo in futuro.

La strada verso l’uscita ci fa ancora avvistare animaletti interessanti come i Suricati , che non avevamo visto fino ad oggi. Sono davvero buffi a vederli dal vivo.

Incontriamo anche i ragazzi francesi che ci avevano fatto vedere il nostro primo leone. Questi ragazzi ci raccontano che passeranno in Africa 2 anni e mezzo/tre con il loro fuoristrada adibito a Van, che hanno fatto imbarcare dall’Europa fino in Sudafrica, un viaggio lungo 2 mesi. Ora sono qui da 5 mesi e risaliranno pian piano tutta l’Africa per tornare poi in Francia. Hanno dato le dimissioni dai loro lavori e ora stanno vivendo questa esperienza Unica. Li ammiro per la loro scelta e il loro coraggio.

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I DELIZIOSI SURICATI

Avis mai più

Usciti dal Parco abbiamo 250 km per tornare ad Upington e riconsegnare il 4×4.

Dopodiché dobbiamo dirigerci alla Avis di Upington perché il primo giorno ci avevano fermato 2 pattuglie, prima la polizia stradale e poi il corrispettivo dei nostri vigili, ed entrambi ci avevano fatto notare che il licence disk era scaduto e che saremmo stati passibili di multa (anche se in realtà la polizia ci aveva detto che sarebbe stata ritenuta responsabile solo l’Avis)

Noi avevamo quindi chiamato l’Avis descrivendogli il problema e ci avevano detto di passare alla loro sede di Upington perché ci avrebbero sostituito l’auto.

Purtroppo arrivati al loro ufficio ci dicono che non hanno auto disponibili e ci lasciano la nostra scatoletta con il licence disk scaduto, rassicurandoci che se ci avessero fatto multe, le avremmo semplicemente dovute dare all’Avis al momento della riconsegna del mezzo.

Un finale di giornata a sorpresa

Molto arrabbiati per il tempo che ci hanno fatto perdere, ci incamminiamo verso la Guest Farm dove passeremo la notte e almeno qui ci danno una bella notizia.

Ci hanno fatto l’upgrade e invece della camera che avevo prenotato, ci hanno riservato la suite familiare, una fantastica capanna con, al piano terra, cucina, camera e bagno e al piano superiore un’altra enorme camera con una vetrata che da’ su un’enorme deck di legno che affaccia su un immensa vallata verde piena di vigneti

Una vista unica che ci fa dimenticare la discussione con la compagnia di noleggio.

Stanotte il cielo è pieno di stelle.

on the road in Sudafrica

SUDAFRICA-DIARIO DI VIAGGIO
CONCLUSIONI

Si conclude l’avventura del nostro terzo Safari in Sudafrica (e il primo di questo viaggio). Ma il nostro on the road in questo paese continua, e ci riserverà ancora tantissime emozioni. 

Quindi non perdetevi gli altri giorni del nostro diario di viaggio. Un diario che ci porterà alla scoperta di una miniera di diamanti, di una città dell’800 e di un parco pieno zeppo di elefanti. E non è finita qui. Esploreremo la meravigliosa Garden Route e approderemo nella iconica Cape Town.

Mi raccomando…stay tuned!!! 

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